Aree protette: “Muovono 27 mln di persone: il turismo sia ecocompatibile o non sia”
A

I più letti

Paese che vai, cambiamento climatico che trovi: lo studio sulle aree più esposte

II caldo non uccide allo stesso modo in ogni angolo della terra, né in ogni quartiere della medesima città....

Il vino durante la pandemia: chiusi bar e ristoranti, vola ecommerce e grande distribuzione

“In futuro una delle sfide più importanti delle cantine sarà quella di modernizzarsi per adattarsi alle richieste di un...

L’Australia a un anno dagli incendi: 49 specie hanno perso l’80% del proprio habitat

A circa un anno dalla stagione di incendi senza precedenti che da giugno 2019 a febbraio 2020 ha colpito...

Consentire la fruizione delle bellezze naturalistiche delle Aree protette garantendo allo stesso tempo la sostenibilità ambientale. E’ questo il tema centrale dell’incontro nazionale promosso da Federparchi  oggi all’isola d’Elba  con rappresentanti delle Aree protette ed esperti del settore. Sono 27milioni l’anno le presenza turistiche nei Parchi, un comparto che genera 105mila posti di lavoro, per un valore di 5,5 Miliardi. Il tutto improntato alla necessità di trovare il giusto equilibrio fra tutela e conservazione e le esigenze di sviluppo delle comunità locali.

“I Parchi italiani sono un patrimonio collettivo di ambiente e biodiversità e rappresentano un modello di sviluppo sostenibile”, afferma Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi nonché del Parco dell’Arcipelago Toscano. “Basti pensare alle produzioni agricole di qualità  che si svolgono al loro interno e nelle aree limitrofe o alle attività turistiche, tema del nostro incontro.

Il turismo del futuro – prosegue Sammuri – o è ecocompatibile o semplicemente non è. Su questo fronte le Aree Protette svolgono un ruolo di battistrada con esperienze di grande rilievo. Il caso del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano è un esempio di programmazione che ha portato un incremento sia delle aree fruibili che delle presenze, nel pieno rispetto dell’equilibro ambientale e della tutela dei luoghi. Un punto chiave di questa esperienza è quello della formazione e della gestione diretta delle guide turistiche a cui, nel 2017, lo stesso Parco ha garantito 1400 giornate lavorative. Una delle tante buone pratiche che dimostrano che Parchi ed Aree Protette sono il punto avanzato di tutela  dell’ambiente e della biodiversità e un eccellenza del nostro paese. Un bene comune che richiede la cura e l’attenzione di tutti i cittadini e di tutte le istituzioni”

Un importante filo conduttore dell’incontro è stata anche la CETS, la Carta Europea per lo Sviluppo Sostenibile, una certificazione di qualità assegnata da Europarc (la rete europea delle Aree protette), adottata da numerosi Parchi e fortemente voluta dal Ministero dell’Ambiente.

L’evento dell’Isola d’Elba è il quinto incontro nazionale tematico promosso da Federparchi in vista del Congresso che si svolgerà a Roma nel mese di ottobre.

Le ultime

Riscaldamento oceani, nuovo record nel 2020: il Mediterraneo è sempre più caldo e salato

Il contenuto termico degli oceani (l’energia termica presente nell'oceano sotto forma di calore) nel 2020 è il più elevato...

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.