Cooperazione marittima Italia-Francia: Vivimed in Liguria per lo sviluppo della filiera turistica
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Presentato oggi in Regione Liguria il progetto transfrontaliero Italia-Francia Marittimo per supportare le imprese turistiche e della filiera complementare del territorio verso offerte turistiche sempre più esperienziali, innovative e sostenibili.

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Servizi innovativi per lo Sviluppo della filiera turistica nell’entroterra mediterraneo è il progetto di governance transfrontaliero presentato oggi in Regione Liguria da Daniele Buschiazzo Presidente Ente Parco del Beigua e Angelo Gentili della Segreteria Nazionale Legambiente e coordinatore progetto ViviMed per l’area ligure.

Si tratta di un progetto di cooperazione dal valore di 1.380.932 euro, finanziato dal programma INTERREG Italia-Francia Marittimo nell’ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e che coinvolge le 5 Regioni transfrontaliere (Sardegna – capofila, Toscana, Liguria, Corsica e Provenza- Costa Azzurra) con 10 territori pilota con lo scopo di  dare supporto al turismo nelle aree interne mediterranee, ancora marginali rispetto ai grandi flussi costieri sebbene caratterizzate da un grande pregio ambientale, culturale e produzioni alimentari e artigianali di alta qualità e dunque di grande interesse per i crescenti mercati dell’outdoor, del turismo attivo ed esperienziale.

E proprio per le sue qualità ambientali e per alcune similitudini con le altre aree pilota (Garfagnana, Lunigiana, Monte Amiata in Toscana; Verdon, regione della Francia; Barbagia, Montiferru, Ogliastra in Sardegna, Balagne e Corsica orientale, che Legambiente, partner competente per l’area ligure, ha individuato nel Beigua il territorio dove avviare un percorso partecipato di co-progettazione turistica insieme agli operatori locali. Lo scopo è sperimentare nuovi strumenti che rafforzino e qualifichino l’offerta turistica di tipo esperienziale e dall’altro migliorino l’eco-compatibilità dell’ospitalità e dei servizi, anche favorendo il recupero degli antichi borghi e insediamenti rurali– tutelando l’identità storico-culturale – grazie a formule di accoglienza come quello dell’albergo diffuso e del turismo rurale.

Partner fondamentale in questo percorso sarà il Parco Naturale Regionale del Beigua che, oltre a supportare logisticamente il progetto, curerà una serie di ricerche sia in ambito socio-economico che di analisi delle competenze del tessuto locale, che permetteranno di avere una visione completa sui punti di forza e debolezza del territorio, dove dunque ViviMed potrà focalizzare i propri contributi migliorativi.

Operativamente, Sassello ospiterà gli incontri Living Lab (i laboratori attivi di co-progettazione turistica guidati da esperti), di coaching e i B2B rivolti agli operatori del turismo, associazioni, istituzioni, Enti pubblici e privati dell’intera area del Beigua che vorranno mettere in campo le proprie idee e i propri progetti per implementare l’offerta e migliorare il prodotto turistico territoriale. Il primo Living Lab si terrà oggi pomeriggio (12 giugno). Da questo confronto con gli operatori, gli esperti ViviMed tracceranno una prima vision turistica, che raccordata poi con i dati dell’analisi socio-economica e delle competenze territoriali, permetterà di costituire una prima base del percorso che prenderà operativamente avvio ad Ottobre con ulteriori appuntamenti Living Lab, coaching alle imprese e B2B per rafforzare la cooperazione territoriale. I nuovi prodotti turistici confluiranno poi in un catalogo transfrontaliero che riunirà itinerari e servizi realizzati nelle aree pilota. Tutto questo con l’obiettivo ultimo di rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese e favorire la capacità di fare rete nelle aree oggetto del progetto.

 

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