Roma Capitale, fra mobilità sostenibile e parco industriale metropolitano
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Dove c’è guerra aspra e continua fra Comune e Regione Lazio

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Roma – Oggi a Pomezia è stato presentato un progetto per la mobilità sostenibile nell’area industriale di Santa Palomba, frutto dell’accordo quadro tra Città Metropolitana e Roma Capitale, stipulato lo scorso novembre con l’obiettivo di far convergere interventi di pianificazione della mobilità sostenibile dell’intera zona.
Un territorio che investe la zona sud della periferia di Roma ed arriva fino a Latina. Attraverso l’area ex-industrializzata del Comune di Pomezia, città di oltre sessantamila abitanti, importante centro industrializzato fino alla fine degli anni ’80. Una mobilità che, va ricordato, ormai non è più sostenibile e scoraggia ogni tentativo di dare nuovo ossigeno alle imprese che ancora insistono sull’area comunale.

Il progetto – ha detto Marcello De Vito, Delegato a Mobilità e Viabilità di Roma Capitale – tende a “far diventare quest’area un parco industriale metropolitano: a questo mirano i tanti progetti coordinati di mobilità, viabilità e infrastrutture che Città metropolitana e Roma Capitale, con il coinvolgimento delle forze produttive del territorio, stanno attuando nell’area di Santa Palomba. Far convergere risorse e progetti volti alla semplificazione degli accessi e alla mobilità sostenibile, per incrementare la produttività e migliorare i servizi a imprese e residenti, è la precondizione per la crescita e lo sviluppo, nel rispetto dell’ambiente. Rilanciare il tessuto economico e produttivo nel territorio metropolitano passa dalla creazione di distretti sempre più efficienti: sta alle istituzioni pubbliche rimuovere gli ostacoli e migliorare la sicurezza e la rete di connessioni, utili alla logistica come a cittadini, residenti e lavoratori. La collaborazione tra istituzioni e il confronto in corso d’opera con le rappresentanze industriali, sono le carte vincenti per arrivare presto a soluzioni tangibili e portare a termine interventi coordinati”.
Peccato però che non tutte le fasi del progetto concordino con i piani ambientali, paesaggistici ed industriali della Regione Lazio. E con l’apertura ormai prossima dei cantieri della costruenda autostrada Roma-Latina. Infrastruttura destinata, in meno di un decennio, a dare un nuovo a assetto a territorio ed ambiente. Ed allora il Delegato si lascia sfuggire: “Se Zingaretti (Governatore del Lazio) è nemico di Roma, Roma non può pagare l’inerzia della Regione Lazio su temi strategici per i cittadini come il trasporto pubblico e i rifiuti”.

A dare ormai imminente l’apertura dei cantieri della Roma-Latina è l’ex sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo che ha spiegato: “Il rinvio della decisione del Consiglio di Stato sul ricorso riguardante l’appalto per la realizzazione della Roma-Latina, ritarda ancora una volta l’avvio dei cantieri di un’opera strategica per la nostra comunità ma non ferma un progetto vitale per l’economia e lo sviluppo del nostro territorio. A tal proposito la pubblicazione dell’avviso pubblico, apparso sul Corriere della Sera del 21 aprile scorso – relativo alla proroga del vincolo preordinato all’esproprio delle aree necessarie alla realizzazione del Corridoio Interregionale Roma-Latina e delle relative opere complementari per il miglioramento della mobilità della città – è motivo di personale soddisfazione perché conferma la volontà di Autostrade del Lazio di dare avvio al più presto ai cantieri”.

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