Lampedusa, prima deposizione di una caretta caretta: “Nido recintato fino alla schiusa”
L

I più letti

Ecoturismo, l’Australia è la regina del turismo sostenibile

Cercare di ridurre l’impatto ambientale sul pianeta è ormai una pratica comune, si evince dalla tendenza dei viaggiatori a...

Vaccini e anticorpi efficaci a costi contenuti: dagli scienziati arrivano le piante “biofabbrica”

Un team di ricercatori di ENEA, Università di Verona e Viterbo, CNR e ISS propone di utilizzare le piante come ‘biofabbriche’...

Agroalimentare, Patuanelli dice no al Nutriscore: “Etichettatura fuorviante”

“Il nuovo protagonismo dell’Italia in Europa è importante per difendere il Made in Italy agroalimentare dall’attacco di lobby e...

Grazie alla  segnalazione del Comando Stazione dei Carabinieri di Lampedusa, nella sera di sabato scorso, il personale della Riserva Naturale “Isola di Lampedusa” gestita da Legambiente Sicilia ha accertato la prima deposizione di Caretta caretta sulla spiaggia della Guitgia di Lampedusa.
Terminata la deposizione, la femmina di tartaruga ha fatto ritorno in mare ed il personale della Riserva ha provveduto immediatamente a recintare e segnalare il nido, al fine di proteggerlo sino alla schiusa, che avverrà tra circa 2 mesi.
E’ stato inoltre accertato che la femmina che ha deposto è la stessa che aveva nidificato nel 2016 a Cala Croce ed era stata marcata dal personale della Riserva.

Tali azioni rientrano nel programma di monitoraggio della riproduzione della tartaruga a Lampedusa svolto dalla Riserva Naturale gestita da Legambiente Sicilia,  a tal fine autorizzata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
I dati sono stati prontamente trasmessi all’ Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Lampedusa  per l’emanazione, come ogni anno,  dell’ordinanza di tutela del sito dai possibili impatti provocati dalla fruizione balneare (calpestio, ombrelloni, scavi, ecc.).

La nidificazione nella spiaggia della Guitgia, in un’area antropizzata e affollata, rimarca l’importanza  delle Pelagie come sito di riproduzione di questa specie in via di estinzione e la necessità di ben gestire e proteggere tutte le spiagge dell’Arcipelago perché potenzialmente idonee alla riproduzione delle tartarughe marine.

Le ultime

“Ci salvi chi può”: anche squali, pinguini, coralli e pesci dicono no al riscaldamento globale

RISCALDAMENTO GLOBALE? CI SALVI CHI PUÒ! Squali, pinguini e coralli per dire stop ai cambiamenti climatici. All'interno dell’acquario più...

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.