Ancora sversamenti nel Lago d’Orta: residui di cromature e soda caustica
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Dopo l’episodio di inizio maggio, venerdì scorso un altro sversamento di residui di lavorazione di cromatura e soda caustica nel Lago d’Orta (NO). Legambiente si costituirà parte civile: “Si applichi la legge 68 sugli ecoreati: chi ha inquinato deve pagare”.

Legambiente si costituirà parte civile contro gli ecocriminali che venerdì scorso hanno nuovamente sversato residui di lavorazione di cromatura e soda caustica nel Lago d’Orta, a San Maurizio d’Opaglio (NO). A dichiararlo, in una nota congiunta, il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, il presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta Fabio Dovana e il presidente del circolo di Legambiente Gli Amici del Lago Massimiliano Caligara: “Confidiamo che ora chi ha commesso questo delitto contro l’ambiente paghi in modo esemplare. Ciò è finalmente possibile grazie alla nuova legge sugli ecoreati che ha introdotto cinque nuovi reati ambientali, tra cui quello di disastro ambientale che prevede la reclusione da 5 a 15 anni”.
“Legambiente si costituirà parte civile con l’auspicio che si faccia piena luce sullo sversamento di inquinanti nel Lago d’Orta, perla dal punto di vista ambientale e paesaggistico nonché attrattiva turistica e centro nevralgico dell’identità territoriale. Non è accettabile –dichiarano i rappresentanti dell’associazione ambientalista– che imprenditori senza scrupoli possano compromettere il grande e innovativo progetto di bonifica svolto con successo sul lago sotto il coordinamento e la guida scientifica del CNR-ISE a partire dal 1989”.

L’associazione ambientalista, proprio lo scorso venerdì in occasione della tappa piemontese della Goletta dei Laghi 2018, la campagna che attraversa l’Italia per monitorare la qualità delle acque, degli ecosistemi e dei territori dei laghi, ha organizzato a San Maurizio d’Opaglio una tavola rotonda dal titolo Industria, turismo ed ecosistema lacustre. La ricerca continua dell’equilibrio. Iniziativa a cui sono intervenuti numerosi rappresentanti delle istituzioni locali e del distretto produttivo della rubinetteria e dell’economia del turismo.

 

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