Consumo di suolo: “Su Gran Sasso e Sibillini costruzioni dovute ad opere post-sisma”
C

Le rubriche

Green pass, tutti in casa! Draghi nemico dei suoi datori di lavoro

Dal nostro direttore Arrigo D'Armiento Roma, 23 luglio 2021 - Insomma, Draghi ci vuol chiudere in casa senza nominare il...

Consumo di suolo e fotovoltaico, i conti non tornano

Per l’eccessivo consumo del suolo nel 2030 l’Italia dovrà affrontare un costo di 100 miliardi, quasi la metà del...

Assalto alla biodiversità ed al verde del Centro Italia

Intere zone paesaggistiche, agricole e forestali minacciate da richieste ed investimenti anche spregiudicati. Aggravante pericolo terremoto. Roma - Civita di...

I più letti

Sardegna, incendiati oltre 20mila ettari: “Quota del Pnrr sia destinata alla riforestazione”

Ancora incendi in Sardegna. L'Oristanese brucia da due giorni, la macchina dell'antincendio è impegnata con tutti gli uomini e...

Il green pass, un’infame pratica ricattatoria

Occorre avere l'onestà ancor prima del coraggio di dirlo apertamente, senza perifrasi e senza timori: il green pass o...

Green pass, tutti in casa! Draghi nemico dei suoi datori di lavoro

Dal nostro direttore Arrigo D'Armiento Roma, 23 luglio 2021 - Insomma, Draghi ci vuol chiudere in casa senza nominare il...

Con la presentazione del Rapporto sul Consumo di Suolo avvenuta ieri a Montecitorio da parte di Ispra, arrivano le prime precisazioni. A parlare è Giampiero Sammuri, presidente della Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali (Federparchi).

“Il consumo di suolo – si legge in una sua nota – è un fenomeno grave che va arginato quanto prima in tutto il Paese. Nei dati presentati ieri dall’ISPRA si fa riferimento anche a quello nelle Aree protette; numeri che confermano come, in queste, il consumo sia a livelli minimi rispetto alla media nazionale. Va fatta attenzione, inoltre, alla “maglia nera della trasformazione” per il Parco dei Monti Sibillini e del Gran Sasso Laga dove si registra la percentuale più alta di incremento di consumo di suolo. I numeri sono assolutamente corretti, ma è bene tener presente, come giustamente scritto nello stesso report dell’ISPRA che “gran parte dei cambiamenti sono costruzioni dovute ad opere successive al sisma”. Infatti sono tanti i comuni colpiti che ricadono nei confini dei due Parchi, basti pensare a Visso, Ussita, Castelluccio. In questi casi il consumo di suolo è dovuto largamente alle piattaforme per le SAE, le “casette” provvisorie, moltissime ancora in via di realizzazione e ad opere connesse alla ricostruzione. Per Sibillini e Gran Sasso parliamo di interventi necessari e indispensabili, di servizi al territorio per garantire un alloggio a quanti hanno vissuto la tragedia del terremoto. Quei numeri sono dovuti, purtroppo, ad eventi eccezionali e drammatici a cui bisogna far fronte per mantenere e ricostruire (anche dal punto di vista urbanistico e su terreni stabili) le comunità smembrate”.

 

FLASH

Le ultime

Sardegna, incendiati oltre 20mila ettari: “Quota del Pnrr sia destinata alla riforestazione”

Ancora incendi in Sardegna. L'Oristanese brucia da due giorni, la macchina dell'antincendio è impegnata con tutti gli uomini e...

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.