Un campo trattato con pesticidi
Un campo trattato con pesticidi

Roma 24 settembre 2018 – Nella giornata di oggi alla Commissione Speciale del Parlamento Europeo si tiene l’audizione di Aimee Wagstaff, l’avvocato americano che da diversi anni combatte contro i prodotti pesticidi, dannosi per la salute umana e non solo, della Monsanto.
Nel darne l’annuncio l’europarlamentare Piernicola Pedicini in una nota ha auspicato: “Siamo fiduciosi che la relazione finale della Commissione speciale possa far luce sulle procedure di autorizzazione dei pesticidi in Europa, mettendo al centro la salute dei cittadini. Non si devono ripetere mai più procedure oscure come quelle rivelate dai Monsanto Papers”.
Ed aggiunge: “Al momento ci sono 37 cause legali aperte negli Stati Uniti. Centinaia di cittadini che si sono ammalati, e le loro famiglie, cercano risposte. Anche noi vogliamo sapere di più in merito alla correlazione tra glifosato e linfoma non-Hodgkin. Qualsiasi sarà l’esito di questo o degli altri procedimenti, è indubbio che i produttori abbiano la responsabilità per i prodotti che immettono sul mercato e per i danni questi ultimi possono causare alla salute dei cittadini.
“Siamo sicuri che la Commissione speciale sui pesticidi farà un importante passo avanti verso la verità e la giustizia. Ci aspettiamo molto dalla audizione che si terrà oggi al Parlamento europeo con Aimee Wagstaff, uno degli avvocati che si stanno occupando del caso RoundUp negli Stati Uniti”.
Questo nella nota dell’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Piernicola Pedicini, membro della Commissione Pest.
Italiaambiente fu fra i primi giornali, già alla fine del 2015, a raccogliere le prime denunce provenienti dalla Puglia, il granaio d’Italia, per iniziativa di agricoltori locali che raccolti dall’associazione Granosalus di Foggia.
Ci sembrò quasi inverosimile che, fino ad allora, ben sette di dieci grandi fabbriche di spaghetti nostrani usassero farina di grano duro proveniente dal Canada. Dove si fa un uso spregiudicato, se non fuori controllo, del glifosato. Perché quella farina conteneva – e fors’anche contiene – una quantità fuori misura di residui da glisofene. Ed è cancerogena, come accertato all’epoca dalle analisi di un laboratorio svizzero.
Successivamente ci furono comunicati stampa di precisazioni e di assicurazioni, con Barilla in testa, sulla salubrità del nostro spaghetto. Ma nella UE – e quindi anche in Italia è permesso l’uso di pesticidi ed insetticidi con coefficienti di veleni oltre la sopportabilità del nostro organismo e dell’ambiente.