Dopo 32 anni, da Costa il primo concorso pubblico al Ministero dell’Ambiente
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Roma – “Il Ministero dell’Ambiente è stato istituito nel 1986. Da allora non è mai stato fatto alcun concorso pubblico. Adesso, per la prima volta, stiamo lavorando a un concorso per l’anno prossimo. Ed è una buona notizia per chiunque ami l’ambiente e vuole che il Ministero inizi un percorso di consolidamento e di rafforzamento”: lo dichiara il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, commentando una situazione che ha creato qualche imbarazzo dalle parti di via Cristoforo Colombo. La questione riguarda le agitazioni del personale della società Sogesid, “una società interamente di proprietà del Ministero dell’Economia che dal 2007 è vigilata dal Ministero dell’Ambiente, pur restando di proprietà dell’Economia” – spiega lo stesso Costa – che è stata oggetto di alcune osservazioni di illegittimità da parte della Corte dei Conti. E che costituisce una parte molto consistente dell’apparato del Ministero dell’Ambiente.

“È chiaro che non è pensabile che il Ministero dell’Ambiente si regga – spiega il Ministro – per la metà delle proprie funzioni, sui dipendenti assunti a tempo indeterminato da una società di proprietà del Ministero dell’Economia. Con quanto versato in questi anni a Sogesid, avremmo potuto assumere al Ministero, in 3 anni, oltre 2.400 unità di personale. E invece ci troviamo con un Ministero che ogni anno perde 70 persone per pensionamento: senza concorsi il Ministero rischia l’estinzione in poco tempo. L’esperienza di quanti in questi anni, tramite la Sogesid o altri enti, hanno prestato servizio presso il Ministero sarà adeguatamente valorizzata. Al tempo stesso confermiamo che il Ministero intende potenziare la Sogesid e renderla una società più forte e più presente sul mercato. D’altro canto i dipendenti Sogesid, per la stragrande maggioranza assunti a tempo indeterminato, non perderanno il loro lavoro se non dovessero passare il concorso, nonostante il titolo preferenziale acquisito: continueranno a lavorare per Sogesid in sinergia con il ministero dell’Ambiente. Sono sicuro che questo consentirà di non disperdere le tante professionalità che hanno aiutato il Ministero a crescere, salvaguardando al tempo stesso i principi costituzionali di parità di accesso, trasparenza e selezione per la pubblica amministrazione”.

E concludendo disegnando la linea politica: “Non possiamo ignorare le numerose segnalazioni pervenute dalla Corte dei Conti su questa anomalia. Il Governo del Cambiamento e della trasparenza non può pensare di lasciare lo status quo, uno status non legittimo, secondo la magistratura contabile. Quando sono stato nominato Ministro, per prima cosa ho richiesto al Capo di gabinetto e al Segretario generale del Ministero di scrivere un nuovo accordo quadro con la Sogesid, scaduto a gennaio, che fosse coerente con le indicazioni della Corte dei Conti, con cui varie volte il mio staff si è incontrato e l’intesa sulla nuova convenzione è stata definita proprio in queste ore. Ogni nostro sforzo è volto a sanare una situazione che non fa bene a nessuno: né ai lavoratori, né all’amministrazione, né all’ambiente”.

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