Lupi, WWF: “Smentiamo falsità, la prevenzione funziona”
L

I più letti

Covid, l’emergenza costa alle stalle italiane 1,7 miliardi: Coldiretti scrive a Conte

L’emergenza Covid è costata sino ad oggi alle stalle italiane 1,7 miliardi di euro tra il blocco delle vendite,...

Slow Food lancia “On My Plate”: la prima challenge internazionale sul cibo buono, pulito e giusto

È appena stata lanciata On My Plate, la campagna con cui Slow Food si pone alla guida di oltre tremila...

Balenottera morta nel porto di Sorrento: la rimozione e poi la necroscopia mentre si cerca il piccolo

Si sono concluse nel cuore della notte le complesse operazioni di rimozione e trasporto dell’esemplare di balenottera individuato lo...

La prevenzione contro gli attacchi dei lupi è efficace e molti studi lo dimostrano. “Nell’ambito del progetto LIFE MedWolf – dichiara il WWF – (di cui anche Coldiretti e Confagricoltura Grosseto, oltre alla Provincia stessa, sono state partner beneficiari) è stato dimostrato come l’adozione di strumenti di difesa del bestiame, dove adottati, fanno crollare di oltre il 50% i danni subiti, che raggiunge l’80% in presenza dei cani da guardiania. In Toscana, inoltre – spiega il WWF – si dichiarano dati falsi sulla presenza del lupo: nessuno studio attesta infatti la presenza di 1.000 individui in Regione, mentre un’approfondita analisi finanziata dallo stesso ente al Cirsemaf (Consorzio Interuniversitario di Ricerca sulla Selvaggina) ne ha documentati poco più della metà. Ma, cosa ancora più grave, si dichiara che la prevenzione è inefficace, mentre studi condotti proprio in Toscana, come abbiamo visto, dimostrano il contrario.

L’altro aspetto che Marco Remaschi, assessore all’agricoltura della Regione Toscana non ricorda – continua l’associazione – è che solo una piccola parte degli allevatori ha finora messo in campo sistemi di prevenzione efficaci (e guarda caso l’81% degli attacchi notturni avvengono proprio a danno delle aziende senza misure di prevenzione). Invece di gridare al lupo e blandire gli allevatori illudendoli con parole vuote, la Regione farebbe meglio a segnalare agli allevatori i bandi, come quello appena uscito, che finanziano recinzioni per proteggere gli allevamenti, specialmente ora che la Commissione Europea ha finalmente dato il via libera agli Stati membri, e quindi alle Regioni, di rimborsare fino al 100% gli strumenti di prevenzione e il rimborso dei danni sia diretti che indiretti causati da specie protette, senza che si configurino come aiuti di stato – altrimenti vietati.

Significativo infine – conclude il WWF – che la Regione abbia invece declinato un progetto, finanziato grazie ai fondi SMS della campagna WWF #SOSlupo, proprio per assistere gli allevatori con tecnici esperti nelle misure di prevenzione e nella fornitura di supporto per i cani da guardiania il cui impiego, studiato in base alle esigenze delle singole aziende, rappresenta il metodo più efficace per la riduzione dei danni e per migliorare le condizioni di lavoro degli allevatori, dato che oltre il 70% si dichiara soddisfatto dalla loro adozione”.

Le ultime

Si sta come d’inverno sugli alberi in città i parrocchetti alieni

Spesso ho parlato delle specie non indigene, note anche come aliene, cioè quei taxa animali o vegetali che si...

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.