Alle Egadi torna in mare Margherita: salvate 47 tartarughe in 3 anni
A

I più letti

WIMA2021, la montagna come hub di innovazione: proclamati i vincitori della seconda edizione

Una scarpa riciclabile, che si trasforma in scarpone da sci, una startup che aiuta a ridurre la propria impronta...

Ricerca UniPg: dalla carne di coniglio una soluzione innovativa per i sistemi agroalimentari del Mediterraneo

Si chiama Omega Rabbit, è basato sulla carne di coniglio, e potrebbe diventare un alimento capace di rappresentare una soluzione...

Australia Orientale, più di 60.000 koala colpiti dagli incendi: 35.000 i sopravvissuti

Circa 60.000 koala (Phascolarctos cinereus) sono stati colpiti dalle fiamme che hanno devastato l’Australia da giugno 2019 a febbraio 2020. Un...

Lo scorso ottobre, accompagnata dallo sguardo soddisfatto dello staff, dopo appena due mesi dal suo arrivo, anche l’ultima ospite del Centro di Primo Soccorso per Tartarughe Marine dell’AMP ha ripreso il largo dall’isola di Favignana. Margherita (così chiamata dal tartavoto 2018, in onore di Margherita Hack) è, infatti, un giovane esemplare di Caretta caretta, ritrovato al Faraglione di Levanzo il 24 agosto scorso da alcuni bagnanti che, oltre a recuperarla e segnalare l’accaduto al Centro, se ne sono presi cura in attesa dell’arrivo del personale dell’AMP Isole Egadi di stanza sull’isola. L’esemplare, trasferito al Centro di Primo Soccorso a Favignana, è apparso immediatamente in condizioni molto gravi, presentando profonde ferite alla testa e alla pinna anteriore destra, causate da probabile collisione con un’elica d’imbarcazione. Fortunatamente, nonostante le premesse non promettenti, le ferite non hanno provocato danni neurologici ed è anche stata scongiurata l’amputazione della pinna anteriore, cosi la tartaruga di appena 10 anni ha terminato positivamente il suo percorso di cure e riabilitazione, dapprima presso la struttura ambulatoriale di Palazzo Florio e, successivamente, migliorato il suo quadro clinico generale, presso lo stabulario allestito all’interno dell’Ex stabilimento delle tonnare di Favignana e Formica. Con la liberazione di Margherita e il recupero di un esemplare a Triscina, con lesioni ad una pinna anteriore dovuta a costrizione da materiale plastico, la stagione 2018 del Centro sta per volgere al termine. Se pur attivo tutto l’anno, per il Centro, infatti, è il periodo estivo il momento di maggiore attività. L’anno in corso per la nostra struttura molto positivo, ha visto l’inaugurazione a giugno del nuovo stabulario presso il prestigioso Polo Museale Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica, il recupero di 15 tartarughe che ha fatto salire a 47 il numero complessivo di animali recuperati dalla sua apertura nel 2015, e il bilancio del successo riabilitativo, con conseguente re-introduzione in natura, attestarsi al 71% rispetto ai recuperi effettuati nel 2018. Un successo che va condiviso con i tanti attori che hanno creduto nel progetto e ne hanno permesso la realizzazione. Il Centro è stato aperto, infatti, grazie a finanziamenti del Ministero dell’Ambiente, di Federparchi attraverso il Fondo Italiano per la Biodiversità e una sponsorizzazione da parte del Gruppo Bolton – Rio Mare.

Inoltre, attraverso il progetto LIFE+12 TartaLife, finanziato dall’Unione Europea, avente come capofila l’ISMAR-CNR di Ancona, del quale l’AMP è partner, nel 2018 è terminato il rafforzamento del Centro con l’acquisto delle dotazioni per l’allestimento della sala chirurgica e radiologica e consentire la trasformazione a Centro di Recupero.

Le ultime

Misurare la CO2 in classe per prevenire il contagio: al via in 12 scuole pugliesi il progetto pilota di SIMA

Parte dalla Regione Puglia il progetto pilota “Misuriamo la CO2 a scuola” della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA)....

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.