#SalvailClima, l’Italia verso la COP26: raggiunte 100 mila firme
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In pochi giorni, risultato straordinario grazie alla risposta eccezionale della società civile. La petizione, lanciata dall’ex Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e dalla Presidente del Milan Center for Food Law and Policy Livia Pomodoro, chiede al Governo di avanzare la proposta di candidatura dell’Italia come paese ospitante della Cop26, nel 2020, e rilanciare la leadership in Europa sui temi del cambiamento climatico. Adesioni su Change anche dal Vice Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, da Jimmy Ghione e da altre personalità. Hanno rilanciato la petizione Fanpage, Lifegate e il Blog di Beppe Grillo.

“La mobilitazione lanciata su Change.org e l’adesione in pochi giorni di 100.000 persone – dichiara Pecoraro Scanio – dimostra come gli italiani siano sempre più sensibili ai temi del cambiamento climatico e a quelle azioni propositive che puntano a efficaci politiche di transizione energica dai combustibili fossili alle rinnovabili”.

Livia Pomodoro, Presidente del Milan Center for Food Law and Policy, dichiara: “Siamo davvero orgogliosi per il risultato fino ad oggi raggiunto grazie al’ingente numero di firme raccolte e alla disponibilità del governo. Posso inoltre anticipare che la Regione Lombardia sosterrà la candidatura italiana rendendosi già da ora disponibile ad ospitare l’evento, mettendo a disposizione infrastrutture e risorse necessarie”.

“La situazione del clima è preoccupante, le tempeste tropicali sono devastanti e impongono un rapido cambio di rotta nelle politiche ambientali – spiega il Presidente della Fondazione UniVerde – L’obiettivo della petizione #SalvailClima è anche quello di sollecitare il governo italiano all’adozione di misure più coraggiose per la riduzione e poi per l’azzeramento delle emissioni di CO2”.

“La Cop26 potrebbe essere una delle ultime occasioni per costruire una strategia che punti coraggiosamente a contenere l’aumento della temperatura entro 1,5 gradi, scongiurando conseguenze gravissime – conclude Pecoraro Scanio – In questa battaglia, l’Italia può raccogliere una leadership importante e fondamentale, rilanciando il ruolo che abbiamo avuto nel 2006-2008 nella predisposizione della strategia 20-20-20, la prima vera azione dell’Unione europea verso la transizione energetica”.

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