COP24, Costa: “Entro il 2025 stop all’uso del carbone”
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Il ministro Costa è intervenuto ieri nell’assemblea plenaria della Cop24, ringraziando la presidenza polacca per la leadership e la determinazione con cui ha posto le basi per realizzare l’ultimo passo necessario per dar vita all’accordo di Parigi, che per l’Italia è lo
strumento cardine cui abbiamo affidato la nostra lotta ai cambiamenti climatici.

“Non posso che constatare – ha detto Costa – la ferma determinazione di tutti i Paesi che sono riuniti qui per concordare le regole che renderanno operativo il nuovo regime che abbiamo immaginato e pensato a Parigi. L’Unione europea è ampiamente in linea con il rispetto dei propri obiettivi al 2020; in questo contesto l’Italia, nello specifico, non solo è in linea con gli obiettivi al 2020 ma conta di superarli garantendo contemporaneamente concrete prospettive di crescita alle nostre aziende ed efficaci misure di salvaguardia dell’ambiente. Con la medesima determinazione e sguardo al futuro – ha aggiunto il ministro – stiamo lavorando al Piano clima ed energia, che mira a definire le azioni necessarie per realizzare gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni e di incremento delle rinnovabili, che ci permetteranno di proseguire nel nostro percorso virtuoso di decarbonizzazione dell’economia, a iniziare dalla piena eliminazione dell’uso del carbone entro il 2025″.

Oggi, invece, alla Cop24 sul clima di Katowice è la giornata dedicata all’educazione ambientale. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa interverrà a un evento di alto livello sul tema in cui ministri dell’ambiente e dell’istruzione, organizzazioni internazionali, ONG, ed altri stakeholder discuteranno di come accelerare l’applicazione dell’Accordo di Parigi e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. L’articolo 12 dell’Accordo è interamente dedicato, infatti, proprio all’educazione ambientale.

“L’educazione ambientale – ha detto il ministro – con particolare riferimento al cambiamento climatico può e deve svolgere un ruolo cruciale per l’attuazione dell’Accordo di Parigi e per raggiungere gli Obiettivi dell’Agenda 2030. Dovrebbe essere in grado di stimolare la conoscenza ed il pensiero critico sulle interconnessioni tra gli aspetti ambientali, sociali ed economici delle sfide globali che affrontiamo. Dovrebbe includere tutti i processi educativi e di apprendimento, formali e non formali, e raggiungere tutti i livelli di età: non solo bambini e studenti, ma anche insegnanti, lavoratori, comunità, aziende private, banche, amministrazioni pubbliche e, persino, politici. Il percorso che abbiamo avviato in Italia firmando un Protocollo d’intesa con il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti che mira a rendere strutturali i percorsi di educazione ambientale nelle scuole, stanziando da subito le prime risorse necessarie, va in questa direzione. Portare la nostra esperienza oggi alle Nazioni Unite mi riempie di orgoglio”, ha concluso Costa.

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