Trivelle: oltre la polemica “nessuno ha ancora mosso paglia”
T

I più letti

Ricerca UniPg: dalla carne di coniglio una soluzione innovativa per i sistemi agroalimentari del Mediterraneo

Si chiama Omega Rabbit, è basato sulla carne di coniglio, e potrebbe diventare un alimento capace di rappresentare una soluzione...

Suber, la linea di design che dà una seconda vita ai tappi di sughero

Nasce “Suber" è la prima linea di oggetti di design realizzati interamente in Italia, con il sughero recuperato dal...

Molfetta, recuperate e poi rilasciate mille tartarughe in due anni

Negli ultimi 26 mesi il Centro Recupero Tartarughe Marine WWF di Molfetta ha raggiunto un importante obiettivo: sono state...
Avatar
Elena Livia Pennacchioni
Vedo il mondo da 1 metro e 60, l'altezza al garrese del mio Attila. Sono l'addetta stampa della biodiversità, romana di nascita e veronese d'adozione, ma con il cuore ha in Umbria. Scrivo di animali, piante e qualche volta di come l'uomo riesce a salvarli!

Dopo le polemiche sulle autorizzazioni concesse alle ricerche e alle estrazioni petrolifere, dopo le dichiarazioni del Ministro Costa e del Ministro dello Sviluppo Economico Di Maio – i quali imputano tutte le concessioni in essere al precedente governo – è il presidente di Legambiente Stefano Ciafani a mettere una pietra tombale sui continui rimpalli di responsabilità. Un modo per dire: “sia quel che sia, ma qui nessuno ancora ha fatto niente”. E infatti scrive, ricordando la cronologia del dissenso degli ambientalisti che rappresenta:
“Iniziammo la vertenza nazionale contro le trivellazioni di petrolio dopo il nostro congresso nazionale di Roma del dicembre 2003. Non eravamo tantissimi in Italia allora. Abbiamo lottato contro tutti i progetti in Basilicata, Sicilia e nei mari italiani. Abbiamo urlato contro il governo Berlusconi che permise le trivellazioni di petrolio nel Golfo di Taranto (2010). Abbiamo massacrato il governo Renzi sullo sblocca Italia pro trivelle (2015). Ricordiamo bene le parole di Salvini (https://youtu.be/ufAneAikiAQ) e di DiMaio (https://youtu.be/j9Svq1b_FXo) prima e dopo il referendum del 2016 (entrambi erano per il Sì, proprio come noi). Ricordiamo ogni parola, anche quelle spese dal M5S in Parlamento contro l’airgun durante la discussione della legge ecoreati (2015) o nella campagna elettorale del 2018. Fino ad ora contro le trivellazioni di petrolio e contro i sussidi ambientalmente dannosi (16 miliardi di euro all’anno per le fossili) nessun governo, compreso quello del cambiamento, ha mosso paglia”.
E termina con un monito: “Ribadisco il concetto dello scorso black friday, nel primo week end di saldi del 2019: nessuno sconto ieri, nessuno sconto oggi, nessuno sconto domani”.

Le ultime

Era lì da 700 anni, poi è arrivata la fibra ottica: storia della distruzione di un’antica strada all’Elba

I  Rimercojo (o Rimercoi), nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e nel Comune di Marciana, oggi parte del sentiero 180,...

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.