“Domani, 18 gennaio, scatterà la clausola di salvaguardia sulle importazioni di riso da Cambogia e Myanmar con il ripristino dei dazi, come stabilito dal regolamento della Commissione UE n. 2019/67. La clausola di salvaguardia poggia sui risultati dell’indagine svolta dai servizi della Commissione, su richiesta dell’Italia, dalla quale è risultato che, a causa dell’aumento delle importazioni dai due paesi asiatici, la quota di mercato del prodotto europeo si è ridotta dal 61 al 29 per cento”. Sono alcuni dei passaggi della lettera che l’Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e vicepresidente della Commissione, Federica Mogherini, ha indirizzato al presidente della Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.

Nelle scorse settimane, Giansanti si era rivolto alla vicepresidente Mogherini per segnalare le crescenti condizioni di disagio economico dei produttori italiani di riso e sollecitare l’intervento dell’Esecutivo di Bruxelles. I dazi resteranno in vigore per un periodo di tre anni. Quest’anno si attestano a 175 euro a tonnellata, per poi scendere a 150 euro nel 2020 e a 125 euro nel 2021. Come previsto dalle norme sulle preferenze generalizzate ai Paesi in via di sviluppo, il periodo di applicazione potrebbe essere esteso.

“Incassato il risultato a Bruxelles – ha dichiarato Giansanti – dobbiamo ora metterci al lavoro subito e con lo stesso spirito di squadra per progettare il rilancio della “filiera riso” italiana. A questo riguardo, le dichiarazioni già rilasciate dal ministro Centinaio forniscono ottimi spunti di riflessione”.

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