Alberi in città, presentate le linee guida per una gestione equilibrata
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Una gestione del verde urbano razionale ed equilibrata, che consideri tutti i fattori che entrano in gioco, dai servizi ecosistemici al paesaggio, dalla sicurezza alla biodiversità. È quanto si propone di fare la Lipu con il nuovo documento “Alberi in città: sostituire o conservare?” incentrato su uno dei temi più attuali nella gestione del verde urbano: la sostituzione delle alberate, soprattutto di viali e piazze.

[ihc-hide-content ihc_mb_type=”show” ihc_mb_who=”reg” ihc_mb_template=”3″ ]Se è vero che in città le piante subiscono molti stress a causa dell’inquinamento e degli scavi che danneggiano le radici, occorre sottolineare che gli alberi non hanno una durata massima della vita come accade negli animali, non essendovi corrispondenza tra età cronologica e sviluppo. La longevità delle piante può raggiungere diverse centinaia e perfino migliaia di anni, e questo avviene anche nelle aree urbane. Gli alberi ed il verde urbano offrono numerosi benefici per la salute psico-fisica delle persone e per il miglioramento dell’ambiente (servizi ecosistemici): produzione di ossigeno, riduzione degli inquinanti atmosferici, miglioramento del microclima e contrasto dei cambiamenti climatici, tutela dal rischio idrogeologico, incremento di valore degli immobili. In questo quadro è da considerare che l’Italia è lo Stato membro dell’Unione europea più colpito in termini di mortalità connessa all’inquinamento da particolato, con più di 66mila decessi prematuri all’anno.
“La gestione del verde urbano deve essere razionale ed equilibrata, considerando tutti i fattori che entrano in gioco, come i servizi ecosistemici, il paesaggio, la sicurezza e la biodiversità – afferma Marco Dinetti, responsabile Ecologia urbana della Lipu – Occorre privilegiare le tecniche agronomiche che migliorano lo stato di salute delle piante, e quindi la loro stabilità, effettuando controlli regolari e mettendo in atto misure per aumentare la sicurezza, nel rispetto degli alberi. Gli interventi più invasivi, come potature e abbattimenti, vanno effettuati in maniera mirata e solo dove realmente necessario. “Un certo rinnovo delle alberature in città è necessario, ed i piani di gestione devono essere decisi da quelle professionalità che hanno una competenza specifica, come agronomi e forestali, in stretta collaborazione con ecologi, botanici e ornitologi – conclude Dinetti – Senza dimenticare la sinergia con la cittadinanza, perché il verde urbano è un bene comune e di interesse pubblico”.[/ihc-hide-content]

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