Bacino padano il più colpito dallo smog, al via il tavolo sulla qualità dell’aria
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Entra nel vivo domani il lavoro del tavolo sulla qualità dell’aria presso il Ministero dell’Ambiente che ha raccolto negli scorsi mesi le proposte delle regioni della Bacino Padano, la zona d’Italia più colpita dall’emergenza smog.
“Ricordiamo – dice il ministro dell’Ambiente Costa – che siamo in una vera e propria emergenza ambientale e sanitaria: 90 mila morti premature all’anno dovute allo smog. E’ inaccettabile. Per questo al tavolo parteciperà anche il ministero della Salute, perché i due dicasteri devono lavorare insieme per trovare soluzioni condivide ed efficaci”.
[ihc-hide-content ihc_mb_type=”show” ihc_mb_who=”reg” ihc_mb_template=”3″ ]Proprio oggi sono stati diffusi i dati dell’Agenzia europea dell’Ambiente e l’Italia ha la maglia nera per lo smog, più evidente laddove ci sono fasce disagiate della popolazione.
“Come governo abbiamo già predisposto delle misure per poter cambiare il paradigma ambientale ed economico del Paese – rammenta il ministro – dalle misure in Bilancio per la mobilità elettrica, ad iniziative promosse proprio dal ministero dell’Ambiente: stanziamenti per la mobilità elettrica nei parchi, fondi per le aree verdi nelle strutture sanitarie e l’ampliamento del fondo Kyoto per l’efficientamento energetico delle strutture pubbliche come scuole, palestre e ospedali”.
Il ministero dell’Ambiente poi ha stipulato due protocolli operativi sulla qualità dell’aria con la regione Lazio e Umbria, per le aree maggiormente colpite dall’inquinamento atmosferico: area metropolitana di Roma e Valle del Sacco per il Lazio e la zona di Terni per l’Umbria, stanziando fondi e predisponendo misure per realizzare una mobilità sostenibile e ridurre il traffico veicolare.[/ihc-hide-content]

 

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