Stop alle arrampicate fino ad agosto: in Aspromonte nidificano rapaci
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Stop alle attività alpinistiche sulle pareti rocciose del Parco dell’Aspromonte: nidificano rapaci e l’arrampicata arrecherebbe loro disturbo. E’ quanto scrive l’Ente Parco in una specifica ordinanza che stabilisce il divieto di svolgimento di questo sport fino al 15 agosto 2019. Ma in realtà – si legge in una nota – “con la stessa ordinanza viene disposto che il divieto, per gli anni a venire, avrà carattere annuale dal 1° gennaio sino al 15 agosto, fino a specifica revoca del provvedimento”.
Stiamo parlando di un habitat naturale prezioso per la nidificazione di alcune coppie di aquila reale, di gufo reale e di falco pecchiaiolo, oltre che per il passaggio di circa 30mila uccelli che ogni anno si dirigono in Africa in cerca di temperature miti per trascorrere l’inverno.

“Gli studi specialistici – proseguono dal Parco – e le ricerche degli ultimi anni hanno accertato la nidificazione di specie rupicole inserite nella “Direttiva Uccelli” e dunque di particolare interesse conservazionistico anche a livello internazionale. Tutte le attività riproduttive, dalla scelta dei siti alla difesa del territorio, fino alla costruzione del nido e all’allevamento e allo svezzamento dei piccoli, si svolgono nel periodo che va dall’inizio dell’anno fino alla metà del mese di agosto e oltre. Questo impone dunque particolari precauzioni e azioni finalizzate a minimizzare il disturbo nelle aree interessate”.
L’Ente Parco chiarisce che l’ordinanza non aggiunge nulla di nuovo rispetto al Piano del Parco ed al Regolamento già vigenti, che ammettono l’esercizio delle attività sportive tradizionali (escursionismo, alpinismo, scialpinismo) nei periodi e nei modi in cui non arrecano disturbo o danno alla vegetazione, alla fauna e al paesaggio. E ricorda che “le infrazioni saranno punite con la sanzione pecuniaria prevista dalla legge quadro 394/1991”.

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