L’orso ha fame e gli vogliono impedire di mangiare. Dicono, per salvarlo!
L

I più letti

Australia Orientale, più di 60.000 koala colpiti dagli incendi: 35.000 i sopravvissuti

Circa 60.000 koala (Phascolarctos cinereus) sono stati colpiti dalle fiamme che hanno devastato l’Australia da giugno 2019 a febbraio 2020. Un...

Clima, gli USA mandano John Kerry a colloquio con l’UE

A seguito dell'insediamento del Presidente Biden, l'UE sta già collaborando con la nuova amministrazione statunitense per affrontare la crisi...

Gli Usa rientrano negli accordi di Parigi, il plauso del Ministro Costa

“Il rientro degli Usa negli accordi di Parigi, annunciato dal presidente Biden nel giorno del suo insediamento alla Casa...

di Franco Zunino

L’11 febbraio dirigenti e funzionari del Parco Nazionale d’Abruzzo ed altre autorità regionali e di vigilanza ambientale hanno tenuto un incontro tecnico al Comune di Ortucchio (L’Aquila) sul problema dei due orsi marsicani che già hanno lasciato le loro tane d’inverno e stanno quasi ogni giorno e notte scorrazzando nei dintorni e nello stesso paese, nella piana del Fucino ai bordi delle montagne del Parco, saccheggiando stalle e pollai e spaventando i cittadini che si sentono quasi assediati dagli animali. Oltre alla gente del posto, ormai esasperata da queste pericolose incursioni, vi hanno partecipato anche alcuni ambientalisti e diverse persone che indirettamente si sono fatte portavoce dell’Associazione Wilderness Italia, tra le quali un ex Sindaco di Gioia dei Marsi, paese che come altri non pochi problemi ha nel rapportarsi con i vincoli del Parco. I presenti hanno messo non poco in difficoltà le autorità del Parco con domande e richiami anche sulla discutibile gestione del Parco e degli orsi, le quali alla fine non hanno saputo promettere altro che un aiuto per la messa in sicurezza delle stalle e dei pollai (recinzioni elettriche, ecc. tutte cose, in ogni modo che semplicemente allontano il problema, nel senso che spingeranno gli orsi ad allontanarsi sempre di più… in cerca di stalle e pollai in altri paesi!), quando il vero problema è a monte, al perché gli orsi che un tempo vivevano solo nel “cuore” del Parco ed erano molto di più e mai avevano creato problemi del genere, oggi invece vivono sparsi in mezzo Abruzzo e ridotti di numero. Se il problema è il cibo, è il cibo che bisogna portare nel Parco o far si che vi resti, non impedire agli orsi di trovarlo, lì o altrove! Lo vogliono salvare, o vogliamo fare in modo che gli orsi arrivino fino alle porte di Roma?

Le ultime

Misurare la CO2 in classe per prevenire il contagio: al via in 12 scuole pugliesi il progetto pilota di SIMA

Parte dalla Regione Puglia il progetto pilota “Misuriamo la CO2 a scuola” della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA)....

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.