Baviera, al via referendum in difesa delle api: “20% di coltivazioni bio entro il 2025”
B

La striscia

Green pass, tutti in casa! Draghi nemico dei suoi datori di lavoro

Dal nostro direttore Arrigo D'Armiento Roma, 23 luglio 2021 - Insomma, Draghi ci vuol chiudere in casa senza nominare il...

Consumo di suolo e fotovoltaico, i conti non tornano

Per l’eccessivo consumo del suolo nel 2030 l’Italia dovrà affrontare un costo di 100 miliardi, quasi la metà del...

Assalto alla biodiversità ed al verde del Centro Italia

Intere zone paesaggistiche, agricole e forestali minacciate da richieste ed investimenti anche spregiudicati. Aggravante pericolo terremoto. Roma - Civita di...

I più letti

Grano canadese avariato in porto: Ravenna nega lo scarico alla nave Sumatra

Per la consolazione degli agricoltori, in questa ultima settimana si sono registrati forti rialzi nel listino prezzi del grano...

Green pass, tutti in casa! Draghi nemico dei suoi datori di lavoro

Dal nostro direttore Arrigo D'Armiento Roma, 23 luglio 2021 - Insomma, Draghi ci vuol chiudere in casa senza nominare il...

Luna-parchi, tragedia ecologica

Ospitiamo il commento di Guido Ceccolini, direttore del CERM Centro Rapaci Minacciati di Grosseto, in merito all'imminente inaugurazione del...

In Baviera, nel giro di due settimane, sono state raccolte 1 milione 745 mila firme per richiedere un referendum in difesa delle api e della tutela della loro sopravvivenza, minacciata da alcuni pesticidi utilizzati in agricoltura: i neonicotinoidi. Non solo: il referendum propone che entro il 2025 il 20% dei terreni agricoli del Land siano coltivabili secondo criteri biologici, percentuale che idealmente raggiunga il 30% nel 2030.

“Le api sono uno degli insetti più utili per noi esseri umani – spiega Eleonora Evi, europarlamentare M5S – l’84% circa delle colture viene impollinato con l’ausilio delle api. In termini economici, stiamo parlando di quasi 15 miliardi di euro di produzione agricola annua dell’UE. La miopia dell’uomo e l’abuso di pesticidi, e di neonicotinoidi nello specifico, che caratterizza le moderne tecniche agricole, ha messo in grave rischio questa specie: solo in Baviera nel corso degli ultimi trent’anni il 59% delle api è scomparso o è attualmente in via di estinzione. I neonicotinoidi – aggiunge – non minacciano soltanto le api, ma anche la qualità del suolo (e di conseguenza i prodotti alimentari che da esso provengono) nonché i corsi d’acqua e le falde acquifere. I pesticidi inoltre, essendo composti biocidi, vanno ad uccidere anche i microorganismi del suolo, rendendolo meno resiliente e dunque più vulnerabile ad altre pesti. La proposta della Commissione Europea ai governi nazionali – prosegue Evi – è di attuare solo una piccolissima parte del documento guida per la valutazione del rischio sulle api derivante da pesticidi pubblicato dall’Autorità Europea per la sicurezza alimentare. Anziché esigere maggior rigore la Commissione decide dunque di cedere ai capricci degli Stati Membri e ai ricatti dell’industria. Scelta che ho denunciato co-firmando una lettera indirizzata al Commissario Andriukaitis per chiedere che sia fatto il possibile per assicurare la piena attuazione di questo importante documento scientifico.

Il referendum che si terrà in Baviera non è quindi solo affare dei cittadini bavaresi – conclude Evi – bensì parla a tutta l’Europa ed evidenzia, ancora una volta, l’inadeguatezza del sistema europeo di autorizzazione dei pesticidi, a fronte non solo dei danni ambientali ed ecosistemici causati da queste sostanze ma anche alla luce di una nuova sensibilità dei cittadini europei”.

FLASH

Le ultime

“Servono ai depuratori e ai serbatoi delle navi”: continua lo spiaggiamento inspiegato di migliaia di dischetti di plastica

All’Isola d’Elba, soprattutto quando soffiano venti dal quadrante nord, continuano a spiaggiarsi a centinaia i dischetti di plastica segnalati...

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.