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Rifiuti, la Corte Europea condanna l’Italia per 44 discariche non a norma
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La striscia

La Corte di giustizia Ue ha condannato oggi l’Italia per non aver adeguato 44 discariche sparse per il Paese alle disposizioni previste dall’apposita direttiva del 1999 entro la scadenza fissata dalla Commissione il 19 ottobre del 2015. A quell’epoca, 31 non risultavano ancora in regola, 7 stavano completando i lavori di adeguamento conclusi poi nel 2017 e per altre 6 o non è stato possibile verificarne la conformità alle disposizioni della direttiva o i lavori di adeguamento sono stati fatti dopo il 2015. Bruxelles, alla fine di una procedura d’infrazione aperta nel 2012, aveva proceduto al deferimento del governo italiano alla Corte nel 2017.

“Se non si interviene al più presto con le bonifiche – dichiara il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani – il rischio è di incorrere in nuove salate multe come già avvenuto per altre discariche abusive, i depuratori mancanti e l’emergenza rifiuti campana. Per questo chiediamo di inserire anche questi siti, al centro della nuova condanna Ue, sotto la competenza del Commissario di Governo per la bonifica, prima che a pagare lo scotto per queste inadempienze saranno poi i cittadini”.

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