Lago di Albano: una coppia di falchi pellegrini e le difficoltà di essere genitori
L

La striscia disallineata

Benessere degli animali. Questa “certificazione volontaria”inganna il consumatore e danneggia l’allevatore onesto

Due Ministri, Speranza e Patuanelli: una promessa tradita. Il Coordinamento unitario delle Associazioni animaliste, compresa Legambiente, Confconsumatori e Ciwf...

Pubble, al via la nuova video-rubrica: “Il volto del mondo è il risultato dei complotti della storia”

Pubble l'imbannabile, seguitissima vignettista di satira che si occupa di politica e società utilizzando i social network per comunicare...

Niente lieto fine per la cova 2019 dei falchi pellegrini sui costoni del lago Albano, a Castel Gandolfo. Dopo un avvio già travagliato (i falchi tardavano a scegliere il nido a causa della presenza di altri maschi, elementi di disturbo), alla fine la coppia aveva scelto il nido e c’era stata la deposizione delle uova.

Ad una attenta osservazione si notava, tuttavia, che qualcosa non andava. La femmina, infatti, si assentava per lunghi periodi per cercare nutrimento ma alla cova non si sostituiva il maschio, come di solito avviene. I tempi di assenza dal nido facevano temere il peggio ma ci si auspicava che la situazione, col passare delle ore, si normalizzasse.

Invece, purtroppo, il nido è stato abbandonato e la cova delle uova interrotta.

La presenza in zona di un terzo individuo maschio, ancora presente ieri 26 marzo, ha condizionato fortemente il comportamento del maschio residente che, impegnato in interminabili scontri in volo con il competitore, non ha potuto con tutta evidenza occuparsi di procacciare il cibo per sé e per la compagna, come di regola avviene. La femmina, pur dimostrando un forte attaccamento alla covata, era spesso costretta ad assentarsi dal nido per periodi insolitamente lunghi, per cacciare autonomamente ed alimentarsi, e in questi frangenti non poteva contare sul cambio alla cova da parte del maschio, lasciando di fatto le uova scoperte; degno di nota il fatto che questi allontanamenti avvenissero sistematicamente tra le 11.30 e le 14, quando le uova erano esposte al sole; questa ammirevole forma di cura da parte della femmina non è stata comunque sufficiente per portare avanti la cova in modo regolare, e la situazione é culminata di fatto nella giornata del 25 marzo con l’abbandono della covata di 3 uova.

La stessa situazione si era verificata nella stagione riproduttiva 2003 quando, a seguito degli scontri con un intruso, il maschio della coppia subì una ferita ad un arto; in quell’occasione fu abbandonata una covata di 4 uova, che si trovava ad uno stadio più avanzato di quella attuale.

FLASH

Le ultime

La conservazione della natura è donna: eletta la nuova presidentessa IUCN

I  componenti dell'Assemblea dell'Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN),  hanno eletto Razan Khalifa Al Mubarak nuova presidentessa...

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.