#IoSonoMare, al via la campagna che renderà pubblici i dati scientifici
#

I più letti

Obiettivo Terra 2021, ci sarà tempo fino al 21 marzo per partecipare al contest fotografico dedicato alle Aree Protette

A causa delle limitazioni agli spostamenti dovute al perdurare dell’emergenza sanitaria, il termine ultimo per la partecipazione alla 12a...

Riforma dello sport, obblighi e multe imposti all’escursionismo invernale: CAI e guide ambientali scrivono al Ministro

Per praticare le attività escursionistiche in ambienti innevati, anche mediante le racchette da neve, sarà obbligatorio munirsi di “sistemi...

WIMA2021, la montagna come hub di innovazione: proclamati i vincitori della seconda edizione

Una scarpa riciclabile, che si trasforma in scarpone da sci, una startup che aiuta a ridurre la propria impronta...

Il sottosegretario all’Ambiente Micillo con ISPRA e SNPA lanciano la campagna #IoSonoMare per rendere pubbliche e valorizzare tutte le attività svolte

Quasi otto mesi di eventi e la pubblicazione on line dei risultati del monitoraggio marino per raccontare ai cittadini lo stato del mare e quanto lo Stato fa per il mare, con dati anche su rifiuti in mare, specie aliene invasive: presentata oggi la campagna #IoSonoMare, promossa dal sottosegretario di Stato all’Ambiente on. Salvatore Micillo, con la Direzione Generale per la Protezione Natura e Mare del Ministero dell’Ambiente, ISPRA e SNPA. Una serie di iniziative, che si svolgeranno nei prossimi mesi, per valorizzare l’attività di monitoraggio sull’ambiente marino che il Ministero dell’Ambiente svolge costantemente da anni, in collaborazione con ISPRA, le Regioni, le ARPA costiere e le Aree Marine Protette.

“È giusto e importante che i risultati delle indagini vengano condivisi e diventino patrimonio di tutta la collettività –  dichiara il sottosegretario Salvatore Micillo, con deleghe alla tutela del mare e all’educazione ambientale. I prossimi mesi saranno i mesi del mare, coinvolgeremo Università ed enti di ricerca e daremo evidenza a tutte le esperienze raccolte attraverso le attività di studio e controllo dei nostri mari.” Un calendario di eventi sul territorio che si inaugura l’11 aprile, in occasione della “Giornata del mare e della cultura marina”, e che si concluderà il 2 dicembre con la 21° Conferenza delle Parti della Convenzione di Barcellona per la Protezione del Mar Mediterraneo dall’Inquinamento a Napoli, scelta come cuore del Mediterraneo per parlare di blue economy, clima, biodiversità e sviluppo sostenibile.
Un contenitore di ampio respiro all’interno del quale, in primis, verranno esposti e dibattuti i risultati del monitoraggio svolti in attuazione della Direttiva Strategia Marina, accessibili dal 27 marzo all’indirizzo db-strategiamarina.isprambiente.it, mentre con il supporto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, saranno organizzate giornate di presentazione dei risultati del monitoraggio a livello nazionale, focalizzando poi l’attenzione sullo stato di qualità degli ambienti marini di ciascuna regione e su tematiche specifiche dei diversi territori.

“I dati ci consentono di avere chiare quali sono le criticità su cui intervenire con provvedimenti normativi e campagne di sensibilizzazione – spiega Micillo-. Per fare un esempio, il Ddl Salvamare, approvato pochi giorni fa in Consiglio dei Ministri, che permette ai pescatori di portare a riva la plastica raccolta con le reti durante le battute di pesca, o la #PlasticFreeChallenge lanciata dal Ministro Costa la scorsa estate, rispondono all’allarme dei rifiuti in mare, laddove sappiamo che il 95% dei rifiuti in mare aperto è plastica e parliamo di oltre 150 milioni di tonnellate”.
Durante la conferenza stampa il Presidente di ISPRA-SNPA Stefano Laporta illustra una prima elaborazione fatta da ISPRA sui risultati del programma di monitoraggio previsto dalla Strategia Marina, come da scheda allegata. “I risultati del monitoraggio della Strategia Marina effettuato in Italia”, dichiara Stefano Laporta, Presidente ISPRA e SNPA, “mostrano un quadro non difforme da quello degli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Poiché il mare non ha confini, il problema va quindi affrontato insieme a tutti gli Stati coinvolti. L’Istituto, insieme al Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, è già operativo e siede nei tavoli tecnici internazionali, istituiti per trovare soluzioni che consentano di raggiungere obiettivi condivisi. Per usare una simbologia efficace, siamo tutti sulla stessa barca e occorre remare insieme per procedere in questo percorso”.

Le ultime

Misurare la CO2 in classe per prevenire il contagio: al via in 12 scuole pugliesi il progetto pilota di SIMA

Parte dalla Regione Puglia il progetto pilota “Misuriamo la CO2 a scuola” della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA)....

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.