Primi nidi di fratino: un’altra stagione che farà strage delle piccole uova sulle spiagge italiane
P

I più letti

Nuova Pac, il Parlamento Europeo approva ma “questo non è Green Deal”

Nel pomeriggio di ieri il Parlamento europeo ha approvato la proposta legislativa per la Politica agricola...

Nuovo Dpcm: filiera alimentare attiva con 3 mln di lavoratori ma “comprate italiano”

Sono oltre tre milioni gli italiani che continuano a lavorare nella filiera alimentare, dalle campagne alle...

Biodiversità d’Italia, il 52% della fauna in cattivo stato di conservazione

Il nostro territorio naturale è frammentato con popolazioni animali isolate, più simile a un puzzle smontato...
Avatar
Elena Livia Pennacchioni
Vedo il mondo da 1 metro e 60, l'altezza al garrese del mio Attila. Sono l'addetta stampa della biodiversità, romana di nascita e veronese d'adozione, ma con il cuore ha in Umbria. Scrivo di animali, piante e qualche volta di come l'uomo riesce a salvarli!

Avvistati i primi nidi di fratino sulle spiagge del Parco Regionale di San Rossore, in Toscana, nella riserva naturale della Lecciona. Si tratta di un piccolo uccello limicolo, che vive principalmente in ambienti umidi caratterizzati dall’acqua bassa e si nutre di insetti e altri animali che trova nel limo. Purtroppo però l’enorme pressione turistica sui litorali sabbiosi e la scarsità di altri habitat idonei, stanno causando una rapida riduzione di questa specie.

Il personale del Centro Ornitologico Toscano e i volontari Lipu stanno monitorando la situazione in Toscana, hanno delimitato le zone e lanciano l’appello: “Si invitano le persone che frequentano la costa a non camminare sulle dune, ad utilizzare solo i sentieri già battuti, a sostare entro i 30 metri dalla battigia, a tenere i cani al guinzaglio e a non spostare i legnetti vicino a cui potrebbero nascondersi i piccoli uccellini. Proteggendo le dune e le specie a rischio, contribuiamo a preservare l’ecosistema per i nostri figli”.

Già, perché la popolazione di fratino è in netto declino numerico ovunque; la IUCN lo classifica “a rischio di estinzione” e la sua distribuzione è ormai limitata a pochi tratti di litorale in cui le attività turistiche hanno un impatto minore. La presenza di siti Natura 2000 non ha comportato una minor riduzione rispetto al resto del territorio e lo stesso dicasi per il litorali che hanno ricevuto il riconoscimento della Bandiera Blu, dove peraltro il fratino è presente in misura nettamente ridotta rispetto al resto del litorale. A questo si aggiunga che la nidificazione del fratino passa del tutto inosservata: le persone sostano o passano accanto ad una femmina di fratino in cova sul nido senza accorgersene ma costringendola ad abbandonare spesso le uova (nidificazione in seguito fallita).

Una rappresentazione plastica dell’impatto che l’espansione delle attività umane possono avere sulla biodiversità.

Le ultime

Dopo le orche e la foca monaca, avvistate due balenottere dalla darsena di Portoferraio

Isola d'Elba, pomeriggio del 23 ottobre: due balenottere “danzano” lungo la Darsena Medicea di Portoferraio, dando...

Biodiversità d’Italia, il 52% della fauna in cattivo stato di conservazione

Il nostro territorio naturale è frammentato con popolazioni animali isolate, più simile a un puzzle smontato dove l’immagine nel suo insieme...

Nuovo Dpcm: filiera alimentare attiva con 3 mln di lavoratori ma “comprate italiano”

Sono oltre tre milioni gli italiani che continuano a lavorare nella filiera alimentare, dalle campagne alle industrie fino ai trasporti, ai...

Nuova Pac, il Parlamento Europeo approva ma “questo non è Green Deal”

Nel pomeriggio di ieri il Parlamento europeo ha approvato la proposta legislativa per la Politica agricola comune dell'Ue (PAC), in continuità...

Vaia due anni dopo: la Magnifica Comunità di Fiemme riparte dalla verifica della gestione forestale

Era il 29 ottobre 2018 quando la tempesta distrusse in Italia oltre 42 mila ettari di boschi, di questi quasi 20...

Buco dell’ozono: a ogni anno il proprio record

Come tutti gli anni, finito l’inverno australe il sole torna a splendere anche sui ghiacci antartici, e l’aria ghiacciata viene bombardata...

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.