Primi nidi di fratino: un’altra stagione che farà strage delle piccole uova sulle spiagge italiane

I più letti

Elena Livia Pennacchioni
Vedo il mondo da 1 metro e 60, l'altezza al garrese del mio Attila. Sono l'addetta stampa della biodiversità, romana di nascita e veronese d'adozione, ma con il cuore ha in Umbria. Scrivo di animali, piante e qualche volta di come l'uomo riesce a salvarli!

Avvistati i primi nidi di fratino sulle spiagge del Parco Regionale di San Rossore, in Toscana, nella riserva naturale della Lecciona. Si tratta di un piccolo uccello limicolo, che vive principalmente in ambienti umidi caratterizzati dall’acqua bassa e si nutre di insetti e altri animali che trova nel limo. Purtroppo però l’enorme pressione turistica sui litorali sabbiosi e la scarsità di altri habitat idonei, stanno causando una rapida riduzione di questa specie.

Il personale del Centro Ornitologico Toscano e i volontari Lipu stanno monitorando la situazione in Toscana, hanno delimitato le zone e lanciano l’appello: “Si invitano le persone che frequentano la costa a non camminare sulle dune, ad utilizzare solo i sentieri già battuti, a sostare entro i 30 metri dalla battigia, a tenere i cani al guinzaglio e a non spostare i legnetti vicino a cui potrebbero nascondersi i piccoli uccellini. Proteggendo le dune e le specie a rischio, contribuiamo a preservare l’ecosistema per i nostri figli”.

Già, perché la popolazione di fratino è in netto declino numerico ovunque; la IUCN lo classifica “a rischio di estinzione” e la sua distribuzione è ormai limitata a pochi tratti di litorale in cui le attività turistiche hanno un impatto minore. La presenza di siti Natura 2000 non ha comportato una minor riduzione rispetto al resto del territorio e lo stesso dicasi per il litorali che hanno ricevuto il riconoscimento della Bandiera Blu, dove peraltro il fratino è presente in misura nettamente ridotta rispetto al resto del litorale. A questo si aggiunga che la nidificazione del fratino passa del tutto inosservata: le persone sostano o passano accanto ad una femmina di fratino in cova sul nido senza accorgersene ma costringendola ad abbandonare spesso le uova (nidificazione in seguito fallita).

Una rappresentazione plastica dell’impatto che l’espansione delle attività umane possono avere sulla biodiversità.


Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24. A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario.

Le ultime

Birra artigianale e liquore aromatizzati ai fiori di canapa: lo studio dell’Università di Pisa

Sono il risultato di una ricerca dell’Università di Pisa realizzata con tre realtà del territorio; lo studio...

Morìa di pesci nel Tevere tra Castel Sant’Angelo e Ponte Milvio, chiesto l’intervento per salute pubblica

L'Oipa ha chiesto l'immediato intervento dela istituzioni per accertare le cause e mettere in sicurezza acque e sponde Strage di pesci a Roma. Centinaia di...

Acque in calo per il Lago di Pilato, a rischio il suo piccolo crostaceo endemico: “Non avvicinatevi alle sponde”

Un’analisi dell’ISPRA mette in evidenza gli effetti negativi del sisma sulla permeabilità dello specchio d’acqua simbolo dei Sibillini. Il Parco: attenzione alle uova del...

Riapre il Museo delle Scienze di Trento e punta su giardino, orti e terrazzi outdoor

Il Museo delle Scienze progettato da Renzo Piano e le sue sedi territoriali sono pronte ad accogliere nuovamente i visitatori in occasione...

Specie aliene, sta sparendo la biodiversità delle acque interne: al via il progetto per salvare la trota mediterranea

Pesca illegale, inquinamento, cambiamenti climatici, alterazioni dell’habitat, introduzione di specie aliene, è la dura vita dei pesci delle acque interne italiane. Arriva...

Strategia Nazionale Forestale, arrivate al Mipaaf 286 proposte di emendamenti

E’ terminata ieri la consultazione pubblica indetta dal Mipaaf per raccogliere proposte di miglioramento della bozza di Strategia nazionale forestale, documento...

Forse ti può interessare anche

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24. A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario.

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.