Fishing for litter: in 10 mesi raccolte 14 ton di rifiuti dalla marineria di Chioggia

I più letti

Riapertura tra le Regioni il 3 giugno, cosa pensano i governatori

(Adnkronos) Si susseguono le posizioni dei governatori sull'intenzione del governo di riaprire gli spostamenti tra Regioni dal 3 giugno....

Lago di Garda, uova di cigno distrutte a sassate: “Visionare le telecamere di zona”

Enpa denuncia, chiede che vengano visionate le telecamere e scrive al Sindaco Roma – Ha distrutto a sassate le uova...

Open Fiber e lo spopolamento dei borghi: “Annullare il digital divide”

La banda larga potrebbe contribuire a fermare la fuga dai piccoli comuni italiani L’Italia: la minuscola striscia di terra, adagiata...

Si rafforza la collaborazione di ISPRA con la marineria di Chioggia: dai risultati del progetto ML-REPAIR (REducing and Preventing, an integrated Approach to Marine Litter Management in the Adriatic Sea) di cui ISPRA è partner, in 10 mesi – da luglio 2018 ad aprile 2019 – 6 barche della marineria di Chioggia hanno raccolto 14206 kg (14 tonnellate) di rifiuti in Alto Adriatico con l’iniziativa Fishing for Litter (FFL). Un campione di 1196 kg (1 tonnellata) di rifiuti è stata analizzata da ricercatori ISPRA per determinare tipologia, materiale e possibili fonti degli oggetti trovati, per un totale di più di 7000 oggetti.

E dai rifiuti pescati, è emerso che la plastica rappresenta da sola il 66% in peso rispetto al materiale analizzato, seguita da materiale misto (16%), gomma (10%), tessile (5%) e metallo (3%), mentre carta, legno lavorato e vetro non rappresentano insieme neanche l’1% del totale. La maggior parte degli oggetti raccolti poi – 33% in peso – è costituita da oggetti di uso comune, molti dei quali usa e getta, come bottiglie, buste di plastica, lattine e imballaggi alimentari. Il 28% del peso degli oggetti presenti è invece riconducibile ad attività di mitilicoltura, in particolare sono state trovati ingenti quantitativi di retine utilizzate per l’allevamento delle cozze. Il 22% in peso dei rifiuti pescati dal fondo proviene da attività di pesca commerciale, in gran parte costituiti da pezzi di rete e strutture in gomma utilizzate per proteggere la parte di rete a contatto con il fondo. Il 16% è costituito da oggetti riconducibili ad attività legate al mare e alla navigazione, come ad esempio cime, cavi, parabordi, boe e galleggianti. Infine, gli oggetti connessi alla piccola pesca, come le reti da posta, le nasse e trappole, costituiscono lo 0,5% del totale analizzato.

Per tentare di arginare l’inquinamento marino, il Fishing for Litter consiste nel facilitare il conferimento a terra, da parte dei pescatori, dei rifiuti che giornalmente restano intrappolati nelle reti durante le attività di pesca, un “servizio” per la società che molti di loro decidono di fare su base volontaria. E coinvolge soprattutto le imbarcazioni che operano con pesca a strascico, con grosso impegno richiesto ai pescatori; quando la rete viene recuperata, i rifiuti devono essere separati dal pescato, stoccati a bordo dentro appositi sacchi e infine, al rientro, conferiti a terra in cassonetti dedicati. Il settore della pesca può contribuire significativamente alla risoluzione della problematica dei rifiuti in mare. In particolare, può avere un ruolo importante sia in termini di prevenzione, tramite un corretto smaltimento degli attrezzi da pesca dismessi, sia tramite la rimozione attiva dei rifiuti dal fondale durante le attività di pesca.

L’ISPRA di Chioggia organizza per il prossimo 30 maggio a Venezia una conferenza sul tema dell’attività di Fishing for Litter, nel corso della quale verrà presentata una mappa descrittiva dello stato di implementazione del Fishing For Litter nei principali porti dell’Adriatico realizzata attraverso appositi questionari rivolti alle amministrazioni locali, regionali e portuali. La mappa, che fornisce uno strumento utile per gli amministratori interessati ad implementare queste iniziative, verrà inoltre presentata al Ministero dell’Ambiente nei prossimi mesi e resa disponibile online sul sito ISPRA nella forma di una Web app.


Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24. A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario.

Le ultime

Birra artigianale e liquore aromatizzati ai fiori di canapa: lo studio dell’Università di Pisa

Sono il risultato di una ricerca dell’Università di Pisa realizzata con tre realtà del territorio; lo studio...

Morìa di pesci nel Tevere tra Castel Sant’Angelo e Ponte Milvio, chiesto l’intervento per salute pubblica

L'Oipa ha chiesto l'immediato intervento dela istituzioni per accertare le cause e mettere in sicurezza acque e sponde Strage di pesci a Roma. Centinaia di...

Acque in calo per il Lago di Pilato, a rischio il suo piccolo crostaceo endemico: “Non avvicinatevi alle sponde”

Un’analisi dell’ISPRA mette in evidenza gli effetti negativi del sisma sulla permeabilità dello specchio d’acqua simbolo dei Sibillini. Il Parco: attenzione alle uova del...

Riapre il Museo delle Scienze di Trento e punta su giardino, orti e terrazzi outdoor

Il Museo delle Scienze progettato da Renzo Piano e le sue sedi territoriali sono pronte ad accogliere nuovamente i visitatori in occasione...

Specie aliene, sta sparendo la biodiversità delle acque interne: al via il progetto per salvare la trota mediterranea

Pesca illegale, inquinamento, cambiamenti climatici, alterazioni dell’habitat, introduzione di specie aliene, è la dura vita dei pesci delle acque interne italiane. Arriva...

Strategia Nazionale Forestale, arrivate al Mipaaf 286 proposte di emendamenti

E’ terminata ieri la consultazione pubblica indetta dal Mipaaf per raccogliere proposte di miglioramento della bozza di Strategia nazionale forestale, documento...

Forse ti può interessare anche

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24. A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario.

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.