Niente da fare per i nomi alternativi circolati nella giornata di ieri per la nomina di Ministro dell’Ambiente, tra i quali era data per certa Rossella Muroni, ex presidentessa di Legambiente: Sergio Costa è stato riconfermato da Giuseppe Conte nel proprio ruolo e farà parte del plotone dei 10 dicasteri in quota Movimento 5 Stelle. Napoletano, 60 anni, generale di brigata dell’Arma dei carabinieri, ricordato soprattutto per aver guidato, all’inizio degli anni Duemila, la sua indagine più famosa: quella sui rifiuti tossici interrati dal clan dei Casalesi nella cosiddetta Terra dei Fuochi, la piana agricola del Casertano al confine con Napoli. All’epoca era comandante regionale della Forestale in Campania. Sposato e con due figli, laureato in Scienze Agrarie, con un master in Diritto dell’ambiente, era entrato nel Corpo Forestale poi, nel 2017, accorpato all’Arma.
Costa si e’ occupato anche delle discariche abusive nel Parco del Vesuvio e ha condotto indagini sul traffico internazionale dei rifiuti, in collaborazione con la Direzione nazionale antimafia.
Domani presterà giuramento insieme agli altri 20 Ministri del governo Conte-bis, per una legislatura che avrà la propria scadenza naturale nel 2023.

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