Taglio ai sussidi dannosi, bonus rottamazione e lotta alla plastica: arriva il decreto legge ambientale
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Elena Livia Pennacchioni
Vedo il mondo da 1 metro e 60, l'altezza al garrese del mio Attila. Sono l'addetta stampa della biodiversità, romana di nascita e veronese d'adozione, ma con il cuore ha in Umbria. Scrivo di animali, piante e qualche volta di come l'uomo riesce a salvarli!

Il prossimo Consiglio dei Ministri potrebbe ospitare all’ordine del giorno la discussione della bozza dell’atteso decreto legge ambientale, anticipata nelle scorse ore da ilsole24ore.com. Punta di diamante delle nuove misure che si inseriscono nel quadro del Green New Deal annunciato da Conte nel suo famigerato (secondo) discorso d’insediamento, sarebbe il taglio del 10% l’anno ai sussidi “ambientalmente dannosi” che si legge al punto 6, con lo scopo di cancellarli totalmente nel giro di 20 anni. Il gettito nelle casse dello Stato ammonterebbe a 2 poco meno di 2 miliardi, dei quali la metà andrebbe girato alle misure fiscali che invece mantengono criteri di sostenibilità ambientale. Nella lista “dei cattivi” figurerebbero comunque anche gli sconti sull’acquisto di carburante per gli autotrasportatori e per l’agricoltura, che immaginiamo non saranno particolarmente entusiasti delle nuove regole.
Per i residenti nelle città metropolitane delle zone più inquinate, quelle interessate da procedure d’infrazione Ue poi (e solo per loro, chi abita in aree rurali o in piccoli centri può continuare ad inquinare), il testo prevederebbe un bonus rottamazione sotto forma di credito d’imposta fino a 2mila euro per chi rottama la propria vettura omologata nella classe euro 4 o precedenti. Le coperture non sono molto chiare, vengono comprese nel programma di incentivi da 200 milioni di euro alimentato da fondi del ministero dell’Ambiente.
Arriva anche un maxi-sconto sui saponi o alimentari sfusi, privi di confezione di plastica. «Al fine di ridurre la produzione di imballaggi per i beni alimentari e prodotti detergenti, per gli anni 2020, 2021 e 2022 è riconosciuto un contributo pari al 20% del costo di acquisto di prodotti sfusi e alla spina, privi di imballaggi primari o secondari». Lo sconto è diretto per gli acquirenti e sotto forma di credito di imposta, nel limite di 10 milioni l’anno, per i venditori.
E poi, un potenziamento della Valutazione d’impatto ambientale, piani per il traporto pubblico sostenibile, una spinta ai parchi nazionali e il premio per la Capitale del verde.

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