Greta a Davos, battibecco a distanza con Trump
G

I più letti

“Disastroso accordo sulla Pac, resa incondizionata alle lobby dell’agricoltura industriale”

Secondo Slow Food sarebbe “disastroso l’ accordo tra le maggiori forze politiche del Parlamento Ue sulla riforma della Pac...

Covid, Coldiretti: “Solo lo 0,2% dei contagi in campagna, +29% sulle ricerche di abitazioni”

Appena lo 0,2% delle 54.128 dei casi di infortunio da Covid-19 registrate dall’Inail in Italia riguarda l’agricoltura,...

Protezione civile, al via la terza fase di recupero delle ecoballe nel Golfo di Follonica

Marina Militare al lavoro con due navi e il personale specializzato Sono riprese...

Ieri mattina si è aperto il Wef (World Economic Forum) di Davos che al centro degli incontri ha voluto porre una particolare attenzione al tema del cambiamento climatico. Occhi puntati su Greta e Donald Trump: mentre il presidente Usa ha rivendicato i successi economici della sua amministrazione, la giovane attivista svedese ha esortato a puntare l’obiettivo internazionale sulle “emissioni zero”. Peraltro, in un battibecco a distanza con Greta sul tema del cambiamento climatico, il presidente Usa ha anche sostenuto che “questo non è il momento del pessimismo sul clima”, definendo gli ambientalisti “profeti di sventura”. Ma dal canto suo, la Thunberg risponde: “Non posso certo lamentarmi di non essere ascoltata, vengo ascoltata in continuazione. Ma la scienza, e i giovani, in generale non sono al centro del dibattito sul clima. Invece si tratta del nostro futuro e c’è bisogno di portare la scienza al centro della conversazione”.

Greta Thunberg al World Economic Forum di Davos
Greta Thunberg al World Economic Forum di Davos

Ma nel suo intervento ha ricordato che “un anno fa sono venuta a Davos e vi ho detto che la nostra casa è in fiamme. Ho detto che volevo vi facesse prendere dal panico. Mi hanno avvertito che dire alla gente di farsi prendere dal panico per la crisi climatica è una cosa molto pericolosa. Ma non preoccupatevi. Va bene. Fidatevi, l’ho già fatto prima e posso assicurarvi che non porta a nulla”. Poi aggiunge: “il mondo deve arrivare all’obiettivo di zero emissioni il prima possibile e i Paesi ricchi devono aiutare i Paesi poveri a mettersi in linea. Non credo che le persone siano interessate a sapere come gestisco gli haters. Invece voglio ricordare ancora una volta: secondo un rapporto dell’Ipcc del 2018, se si vuole una possibilità del 67% di limitare l’aumento medio della temperatura globale al di sotto di 1,5 gradi centigradi, al primo gennaio 2018 c’era ancora un margine di circa 420 gigatonnellate di emissioni di diossido di carbonio. Naturalmente il numero si è abbassato oggi, perché emettiamo circa 42 gigatonnellate l’anno. Agli attuali ritmi di emissioni, ci rimangono meno di otto anni” prima di mancare l’obiettivo. Questi numeri non sono né opinioni né politica, ma quanto di meglio offra la scienza”.

Le ultime

Buco dell’ozono: a ogni anno il proprio record

Come tutti gli anni, finito l’inverno australe il sole torna a splendere anche sui ghiacci antartici,...

Clima, primo accordo tra i Ministri Ue: zero emissioni entro il 2050

Il Consiglio dei ministri dell'ambiente dell'Ue ha raggiunto venerdì un accordo parziale sulla legge per il clima, con cui l'Ue fissa...

Munizioni al piombo nelle zone umide, LIPU chiede agli europarlamentari di chiudere la partita

Lettera dell’associazione agli europarlamentari: il piombo mette a rischio milioni di uccelli selvatici e l’ambiente “Sostenere la storica...

Arriva “asdeco”, il nuovo Covid-test di Enea: risultato entro quindici minuti

L’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile sta sviluppando un innovativo sensore che permetterà di effettuare...

Cannabidiolo sostanza stupefacente? Le imprese della canapa impugnano il decreto

“Il Decreto del Ministro della Salute del 1 ottobre 2020, che ha stabilito che le “composizioni per somministrazione ad uso orale di cannabidiolo...

“C’è un mostro nella mia cucina”: l’incontro tra un bimbo e un giaguaro con la voce di Giobbe Covatta

“C’è un mostro nella mia cucina”: si chiama così il corto d’animazione diffuso oggi da Greenpeace e doppiato dall’attore Giobbe Covatta....

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.