A mettere ordine in una questione che tiene banco da diversi giorni è Andrea Bonifazi, naturalista e divulgatore, fondatore della pagina Facebook “Scienze Naturali”.

I social sono invasi da bufale. Sempre e comunque. Ma è durante un’epidemia come quella in corso che, chi si diverte a mettere in giro simile spazzatura, sta andando in brodo di giuggiole.
Molte fake news sono grossolane e grottesche e per smentirle bastano 10 secondi di ricerca online, altre sono oggettivamente ben fatte. Quella che sta girando da ieri sui social, essendo stata rimbalzata da innumerevoli siti, chat e addirittura da politici, non è assimilabile alle bufale, tuttalpiù ad una coincidenza davvero notevole: un servizio andato in onda il 16 Novembre 2015 sul Tg 3 Leonardo. Lo ammetto, anche io sono rimasto inizialmente molto interdetto ed esterrefatto, tanto da pensare che l’audio fosse stato montato ad arte.
In parole povere, nel video si parla di un Coronavirus mutato artificialmente in un laboratorio cinese nel 2015, una sorta di “collage genetico” tra il Coronavirus SHC014-CoV, presente nei pipistrelli, e un Coronavirus presente nei topi. Questo ibrido, chiamato SL-SHC014-MA15, sembra essere in grado di infettare l’uomo.

Tutto inventato? No, assolutamente, l’articolo che tratta l’argomento è stato pubblicato nel 2015 sull’autorevole rivista internazionale “Nature Medicine”. Il lavoro, realizzato da un team americano-cinese, ma a cui ha contribuito anche il microbiologo italiano Antonio Lanzavecchia, è reperibile online. Il titolo è “A SARS-like cluster of circulating bat coronaviruses shows potential for human emergence” e potete consultarlo liberamente, non è assolutamente un progetto top secret finalizzato alla distruzione dell’umanità.

Quindi è questo il Coronavirus che sta causando la pandemia?
Sebbene questo termine sia salito alla ribalta da pochi mesi, almeno a livello mediatico, i Coronavirus sono conosciuti da decenni e sono la causa di gran parte delle influenze stagionali, oltre che della ben nota SARS. Con il generico termine “Coronavirus”, infatti, si intendono i virus appartenenti alla famiglia Coronaviridae e, più specificatamente, alla sottofamiglia Coronavirinae. Questa è suddivisa nei generi Alfacoronavirus, Betacoronavirus, Deltacoronavirus e Gammacoronavirus, per un totale di alcune decine di specie.
Il SARS-CoV-2, causa del COVID-19 che sta mettendo in ginocchio l’Italia e gran parte del globo, non è lo stesso creato nel 2015 in laboratorio, ma è qualcosa di originatosi in maniera assolutamente naturale. Sul tema, infatti, è stato da poco pubblicato su un’altra importante rivista scientifica internazionale, Emerging Microbes & Infections, un articolo che nega possibili legami tra i due Coronavirus. Lo studio, realizzato da un team americano, è intitolato “No credible evidence supporting claims of the laboratory engineering of SARS-CoV-2” ed anche in questo caso è consultabile online.
Sintetizzando il contenuto del paper, viene dimostrato come l’artificiale SL-SHC014-MA15 e il naturale SARS-CoV-2 si differenzino per oltre 5000 nucleotidi.

Non posso entrare ulteriormente nel dettaglio in quanto non sono particolarmente avvezzo a questi argomenti e non ne ho le competenze, tanto che rischierei di scrivere stupidate; ma qualora abbiate voglia di approfondire, trovate tutto nei due articoli sopracitati.
La straordinaria coincidenza data dalla combo Coronavirus-pipistrelli-epidemia umana ha fatto rialzare la testa all’esercito di complottisti che ogni giorno scrive strampalate tesi sui social. L’importante è non foraggiare chi basa la propria conoscenza esclusivamente su una fittizia controinformazione… e per farlo basta informarsi, verificare le fonti e, se si ha il minimo dubbio, non condividere determinate notizie. Anche se, come in questo caso, possono far tentennare la nostra razionalità scientifica.

(Andrea Bonifazi, naturalista e divulgatore, Scienze Naturali)

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