Tornano al lavoro 10mila boscaioli e riparte la cura del verde urbano
T

I più letti

Approvata la legge sull’agricoltura biologica in Senato: “Un passo verso l’agroecologia”

Legambiente: “Finalmente un passo determinante verso l’agroecologia in vista dell’approvazione definitiva. Si tratta di un importante traguardo raggiunto per...

Al via “Spore”, i podcast dedicati alle piante che hanno sconvolto economie e società del mondo

Il Centro di ricerca dell’Università degli studi di Torino continua a celebrare l’Anno Internazionale della Salute delle Piante che prosegue...

L’Australia a un anno dagli incendi: 49 specie hanno perso l’80% del proprio habitat

A circa un anno dalla stagione di incendi senza precedenti che da giugno 2019 a febbraio 2020 ha colpito...

In forza dell’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sono oltre diecimila i boscaioli che tornano al lavoro con la ripartenza delle attività forestali e della prima lavorazione del legno in tutta Italia ma è di nuovo operativa anche la filiera della cura e manutenzione del verde nelle città, per scongiurare i gravi pericoli determinati dalla caduta di alberi e rami favorita dall’incuria e dal moltiplicarsi di eventi climatici estremi.
Il lavoro di pulizia nei boschi – sottolinea la Coldiretti –  è determinante per l’ambiente e la sicurezza della popolazione in un Paese come l’Italia dove più di 1/3 della superficie nazionale è coperta da boschi per un totale di 10,9 milioni di ettari. Un patrimonio che va salvaguardato in un 2020 segnato fino ad ora da caldo e siccità che hanno creato condizioni ambientali particolarmente favorevoli allo scoppio degli incendi e alla diffusione degli insetti. La corretta manutenzione delle foreste – precisa la Coldiretti – aiuta infatti a tenere pulito il bosco e ad evitare il rapido propagarsi delle fiamme. Senza dimenticare – continua la Coldiretti – la necessità di rimuovere nelle zone colpite le piante abbattute dalla tempesta Vaia per il rischio concreto che vengano attaccate dai parassiti con effetti ancora più drammatici per il bosco.
L’inserimento delle attività di selvicoltura tra quelle riaperte è dunque rilevante – sottolinea Coldiretti –  per consentire alle imprese del settore di tornare al lavoro e concludere le operazioni programmate a partire dalla raccolta della legna e dalla prima lavorazione del legno in un paese come l’Italia che è il maggior importatore mondiale di legna da ardere.

Con l’arrivo della bella stagione ed il diffondersi di pollini è importante anche il via libera ai lavori di manutenzione del verde nelle città per cercare di prevenire il dilagare di allergie con l’entrata nel vivo delle fioriture. Una necessità – continua la Coldiretti – anche per intervenire nelle città nei confronti di alberi pericolanti e siepi sporgenti sulle sedi stradali con le opportune operazioni di taglio e cura del verde pubblico che ora è importante recepire anche nelle regioni dove ci sono ordinanze piu’ restrittive. Il verde urbano pubblico in Italia – conclude la Coldiretti – è aumentato del 3,7% in un quinquennio ed ha raggiunto nei capoluoghi di provincia oltre 564 milioni di metri quadrati che corrispondono ad una disponibilità media di 31,1 metri quadri per abitante, secondo una analisi Coldiretti su dati Istat.

Le ultime

Clima, gli USA mandano John Kerry a colloquio con l’UE

A seguito dell'insediamento del Presidente Biden, l'UE sta già collaborando con la nuova amministrazione statunitense per affrontare la crisi...

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.