Addio a Luis Sepulveda: lo scrittore ecologista ha perso la battaglia contro il Coronavirus
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Enpa: “Sepulveda, un vero amante degli animali che ha insegnato il rispetto per gli altri e per l’ambiente che ci circonda ad intere generazioni”

Lo scrittore Luis Sepulveda è morto a causa di complicazioni insorte dopo aver contratto il coronavirus a Oviedo, in Spagna: aveva 70 anni. L’autore de “Storia di una Gabbianella e di un gatto che le insegnò a volare”, diventato un film d’animazione per la regia Enzo D’Alo’, nacque in Cile nel 1949 e fu un combattente, arrestato due volte e condannato all’esilio durante la dittatura di Pinochet, nemico del neoliberismo ed ecologista convinto. Sepulveda, che aveva ottenuto di nuovo la cittadinanza cilena nel 2017, è stato senz’altro un punto di riferimento dell’ambientalismo internazionale.

Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa, commenta così la sua scomparsa: “Sono in tanti oggi a provare un senso di dolore, rabbia ma soprattutto riconoscenza. Dolore e rabbia perché rimane la sensazione che questa incredibile tragedia, che sta colpendo il mondo intero e che oggi ha portato via anche lo scrittore Luis Sepulveda, poteva essere evitata. Si potevano cogliere i segnali, la necessità di ristabilire il rispetto e la tutela per l’ambiente che ci circonda. Riconoscenza perché con le sue favole e i suoi personaggi, principalmente animali, Sepulveda ha cresciuto piccoli e grandi sognatori che sono in grado di intravedere un altro mondo dove regnano principi umani di solidarietà, rispetto e fratellanza. Dove la lentezza, intesa come capacità di soffermarsi a capire e riflettere, è ancora un valore. Dove i protagonisti reagiscono, osano e alla fine trovano la strada per spiccare il volo. Come presidente dell’Ente Nazionale Protezione Animali oggi sento di dover ringraziare l’incredibile patrimonio che un uomo così sensibile e amante degli animali ci ha lasciato. Sepulveda era un vero animalista, per lui gli animali erano famiglia. Aveva gatti, cani, cavalli, pecore, lama, ricci e persino una rana. E a chi gli chiedeva come facesse rispondeva ‘la vita con gli animali non è così difficile come qualcuno crede, basta rispettare i loro spazi e insegnare loro a rispettare i nostri’. Rispetto è la parola chiave dalla quale ripartire, ora più di sempre”.

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