Rapporto Onu sulle risorse idriche, presentata la traduzione italiana
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“Acqua: nessuno sia lasciato indietro”: un terzo della popolazione mondiale non ha accesso ai servizi di acqua potabile. Senza acqua e igiene è più difficile sconfiggere pandemia da coronavirus.

E’ stata presentata stamattina, in diretta streaming, la traduzione ufficiale in italiano del Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2019, curata dalla Fondazione UniVerde e dall’Istituto Italiano per gli Studi delle Politiche Ambientali, con il supporto del World Water Assessment Programme Unesco e con il sostegno di Utilitalia.
Dalla sicurezza alimentare ed energetica allo sviluppo economico, fino alla sostenibilità ambientale. I risultati dell’edizione 2019 del Rapporto mondiale, incentrato sul tema “Nessuno sia lasciato indietro”, riletti nel contesto dell’attuale pandemia da coronavirus, sono stati introdotti dal Direttore di TeleAmbiente, Stefano Zago, che ha moderato l’evento web. Sono intervenuti Alfonso Pecoraro Scanio, Michela Miletto, Roberto Morassut, Alessandro Maggioni, Direttore Relazioni Istituzionali e Area Tecnica di ANIMA Confindustria meccanica varia, Renato Drusiani, Senior Advisor di Utilitalia, Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI, Maurizio Montalto, Presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi delle Politiche Ambientali.

Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, ha dichiarato: “La Task Force si occupi di garantire a tutti l’accesso all’acqua anche per l’emergenza coronavirus. Per la fase 2, ricordiamo che nei prossimi mesi rischiamo la siccità con gravi danni all’agricoltura e alla biodiversità perché il cambiamento climatico non è in lockdown. L’accesso all’acqua è un diritto di tutti e oggi questo tema è ancora più evidente di fronte alla pandemia del Covid19. Il Governo abroghi la norma che vieta l’allaccio all’acqua alle persone più povere e dimenticate e sostenga le associazioni che si occupano dei senzatetto. Il Rapporto, che abbiamo presentato, indica le soluzioni che possono aiutarci a trasformare questa preziosa risorsa in uno strumento di sviluppo e uguaglianza. In Italia abbiamo una gestione della risorsa idrica disordinata: serve una svolta nella volontà di utilizzare la tecnologia di cui il Paese è leader nei sistemi di monitoraggio e nella gestione razionale ed efficiente delle risorse idriche”.

Michela Miletto, Coordinatore a.i. del Programma UNESCO per la Valutazione delle Risorse Idriche mondiali, ha sottolineato: “Il Rapporto informa i responsabili politici e decisionali di come l’accesso all’acqua potabile e a impianti igienico-sanitari sicuri ed economicamente accessibili per tutti rappresentano fattori essenziali per sradicare la povertà, costruire società pacifiche e prospere e garantire che ‘nessuno sia lasciato indietro’ lungo il percorso verso lo sviluppo sostenibile. Si tratta di obiettivi che possono tutti essere conseguiti, purché sussista la volontà collettiva di farlo”.

Roberto Morassut, Sottosegretario al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ha dichiarato: “Quella sull’acqua è una discussione ancora aperta, non semplice e di faticosa soluzione, che però va assolutamente affrontata. L’obbiettivo è quello di garantire nel prossimo futuro l’accesso a tutti i cittadini al bene pubblico dell’acqua ma anche alla sua depurazione, ricordando che il tema è anche economico e industriale, con l’Italia tra i Paesi più avanzati al mondo dal punto di vista dell’ingegneria civile. Serve un serio approccio industriale in grado di rimettere in moto un settore importante della nostra economia. Mantenendo saldi gli indirizzi democratici e sovrani espressi dal referendum, occorre aumentare il volume degli investimenti pubblici avvalendosi anche di quelli privati. Il referendum e la sentenza del Consiglio di Stato sono le basi su cui dobbiamo lavorare per raggiungere un’intesa politica e risolvere in chiave legislativa adeguata la questione, rimettendo in moto il Paese”.

 

Il Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2019 è consultabile al link: https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000373055

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