Orso marsicano, il caso dei cacciatori non residenti nelle aree contigue al Parco Nazionale d’Abruzzo
O

I più letti

Artico: secondo dato più basso di sempre del livello del ghiaccio marino

Il National Snow and Ice Data Centre ha comunicato poche ore fa il dato relativo al 2020...

Primitivo di Manduria, vendemmia terminata: “-40% sul raccolto ma è una delle migliori”

L'analisi del fine raccolto per il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria: anticipata e di ottima qualità, la...

Pipistrelli a rischio estinzione? In Emilia Occidentale batbox sui piloni stradali

Gli automobilisti che percorrono i 9 ponti stradali sui corsi d’acqua dello Stirone, del Taro e...

Dall’associazione “Salviamo l’Orso”, la richiesta al Governo di intervenire sulla legge regionale del Lazio che aumenta la densità venatoria nell’area contigua del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Le Associazioni WWF Italia, Enpa, Lac, Lav, Lega nazionale difesa del cane, Lipu, Salviamo l’Orso e Orso and friends hanno inviato una nota al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Ambiente per chiedere la parziale impugnativa della Legge della Regione Lazio n. 1 del 27 febbraio 2020 recante “Misure per lo sviluppo economico, l’attrattività degli investimenti e la semplificazione”. Questa legge, all’art. 9, senza nessun collegamento con la portata della norma stessa, ha esteso la possibilità di accesso nell’area contigua laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise anche ai cacciatori non residenti, violando apertamente quanto stabilito già dalla Legge quadro sulle aree naturali protette che stabilisce che “all’interno delle aree contigue le regioni possono disciplinare l’esercizio della caccia…soltanto nella forma della caccia controllata, riservata ai soli residenti dei comuni dell’area naturale protetta e dell’area contigua…”.

Piccolo di orso marsicano

La norma nazionale indica chiaramente che nell’area contigua l’attività venatoria è riservata ai soli residenti dei comuni dell’area protetta e dell’area contigua, mentre la richiamata legge della Regione Lazio estende l’accesso anche ai non residenti, con conseguente aumento della pressione venatoria (che potrebbe anche raddoppiare!) in un’area fondamentale per la tutela dell’Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), specie a rischio di estinzione di cui si calcola che rimangono poco più di 50 esemplari che vivono solo nell’area del Parco e nei territori limitrofi.

“Già in passato – spiegano in una nota le associazioni – la Regione Lazio aveva tentato di introdurre l’aumento del numero dei cacciatori attraverso il calendario venatorio ricevendo delle solenni bocciature da parte del TAR Lazio e del Consiglio di Stato davanti al quale le associazioni di protezione ambientale erano state costrette a presentare ricorso. In particolare l’Ordinanza del Consiglio di Stato del 14 dicembre del 2018 aveva sancito un principio fondamentale: “(…) proteggere l’habitat di una specie protetta, come l’Orso bruno marsicano, in zone limitrofe al Parco Nazionale d’Abruzzo, deve ritenersi senza dubbio prevalente sulla pretesa regionale di garantire più spazi e più occasioni di prelievo alla comunità di cacciatori nell’esercizio dell’attività venatoria. La Regione Lazio, bocciata davanti alla giustizia amministrativa, ha provato ora ad aggirare l’ostacolo attraverso una legge palesemente in contrasto con la legge nazionale vigente. Le associazioni sollecitano quindi un intervento del Governo affinché l’art. 9 della legge venga impugnato davanti alla Corte Costituzionale”.

Le ultime

Piemonte, è arrivato lo sciacallo dorato

Quello registrato lo scorso 29 luglio, nel Parco del Po, potrebbe essere l'avvistamento più occidentale d'Italia. Lo sciacallo dorato, un...

Primitivo di Manduria, vendemmia terminata: “-40% sul raccolto ma è una delle migliori”

L'analisi del fine raccolto per il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria: anticipata e di ottima qualità, la resa è di circa il...

Pipistrelli a rischio estinzione? In Emilia Occidentale batbox sui piloni stradali

Gli automobilisti che percorrono i 9 ponti stradali sui corsi d’acqua dello Stirone, del Taro e del Trebbia, sanno da oggi...

Artico: secondo dato più basso di sempre del livello del ghiaccio marino

Il National Snow and Ice Data Centre ha comunicato poche ore fa il dato relativo al 2020 dell'estensione minima del ghiaccio marino...

Scuola, SIMA: “Il vero nodo non sono i banchi ma la qualità dell’aria in aula”

Appello di SIMA al Comitato Tecnico Scientifico per una scuola Covid-free “La discussione sui banchi e la responsabilità giuridica...

Attracca in Europa carico di 100mila ton di soia: un tempo erano 40mila ettari di foresta

Sbarca ad Amsterdam il più grande carico di soia mai attraccato nell'Ue: proviene da una superficie che prima di essere sottoposta ad...

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.