Bioparco, l’emergenza accumula un deficit di 8 milioni: l’aiuto da Roma Capitale
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Bioparco, Diaco: “Pieno sostegno a una eccellenza del nostro territorio”

“Roma Capitale supporta la Fondazione Bioparco in questo difficile e complicato momento legato all’emergenza covid-19. Come dichiarato stamane in Commissione Ambiente dal presidente della Fondazione Francesco Petretti, l’Amministrazione capitolina sta sostenendo parte del deficit finanziario causato dalla chiusura forzata del Bioparco nei mesi in corso, nell’ambito di una convenzione che prevede l’erogazione di una cifra pari al 60% del costo di mantenimento degli animali ospitati fino a un massimo di 3 milioni di euro. Una somma già iscritta nel Bilancio capitolino che, assieme ai circa 700.000 euro incassati dal Bioparco nei primi 2 mesi del 2020, andrà ad ammortizzare un pesante deficit di circa 8 milioni di euro derivante dai mancati introiti registrati nel trimestre marzo-aprile-maggio, i più redditizi dell’anno sotto il profilo delle visite e degli incassi”. Così fa chiarezza oggi in una nota il presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale Daniele Diaco.
“Oltre a tali fondi – prosegue Diaco – di cui sono già stati erogati 1 milione e 400 mila euro relativi al saldo del 2019 e alla prima rata del 2020, Roma Capitale sosterrà la Fondazione Bioparco nelle opportune sedi governative affinché si possa pervenire a una celere riapertura della struttura al pubblico, compatibilmente con tutte le condizioni di sicurezza su cui la stessa Fondazione sta già lavorando, garantendo altresì il massimo supporto anche alle attività di comunicazione implementate dal Bioparco inerenti alla raccolta fondi per l’adozione degli animali”.
Il presidente della Fondazione Bioparco Petretti ha comunicato che i futuri introiti del 2020 derivanti dalla bigliettazione, dallo shop e dalla ristorazione della struttura saranno utilizzati per ridurre il deficit accumulato e che, in occasione della riapertura al pubblico, saranno adottate tariffe ‘friendly’ con il fine di premiare i visitatori post-emergenza. 

Il Bioparco ha chiuso i battenti a partire dal 10 marzo e, sin dalle prime fasi dell’emergenza coronavirus, ha adottato ogni misura utile a tutelare la salute dei propri dipendenti tra cui la riduzione del personale in sede attraverso il ricorso agli istituti dello smart working e delle ferie, un’organizzazione del lavoro tesa a scongiurare ogni genere di assembramento e la dotazione al personale dei necessari dispositivi di protezione individuale quali mascherine, guanti e calzari. Ad oggi, il personale addetto al mantenimento degli animali opera secondo una rotazione che prevede 5 giorni di lavoro e 5 giorni di riposo e agli animali ospitati sono garantite cure veterinarie costanti e quotidiane. Un’organizzazione ottimale resa possibile dalla sinergia d’intenti e dalla collaborazione delle rappresentanze sindacali dei lavoratori, con cui la Fondazione intrattiene un dialogo continuo e costruttivo, e dalla grande disponibilità e professionalità mostrata dagli stessi dipendenti. 
Sul versante ristorazione, il presidente Petretti ha annunciato l’avvenuto affidamento temporaneo del servizio con una gara ponte sotto soglia, in attesa della gara europea quadriennale finalizzata a una gestione completamente orientata alla sostenibilità e al ‘chilometro zero’. 
Gli spazi utilizzati per la somministrazione di tale servizio saranno il Mascagni, il Ninfeo e la Grande Voliera. 
La Commissione Ambiente si riunirà fra circa un mese per fare nuovamente il punto della situazione e adottare una visione d’insieme sul tema.
Nel frattempo, l’invito che rivolgiamo ai cittadini è quello di recarsi sul portale della Fondazione Bioparco e di contribuire alla raccolta fondi per le adozioni degli animali. “Un piccolo supporto per una struttura che tutto il mondo ci invidia e per il benessere dei suoi ospiti”, conclude Diaco

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