Lockdown, fratini e beccacce hanno nidificato in spiaggia: “Ora attenzione ai lavori di pulizia”
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Sui litorali italiani, i due mesi di assenza dell’attività umana hanno inciso positivamente sull’avanzata della biodiversità che in molti casi, si è riappropriata dei propri ecosistemi. È il caso di alcune specie di avifauna hanno fatto delle spiagge l’habitat su cui nidificare.

“Un’abitudine nuova – si legge in una nota del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale – che porta con sè diversi problemi e che, se non tutelata, potrebbe compromettere la riproduzione di diverse specie. Non sappiamo ancora come si svolgerà per i bagnanti la prossima stagione balneare, ma sicuramente inizieranno a breve i lavori di pulizia e manutenzione dei litorali. Operazioni che dovranno tener conto della presenza di tanti nidi di beccaccia di mare (Haematopus ostralegus) o di fratino (Charadrius alexandrinus), specie che quest’anno hanno utilizzato per la riproduzione non solo le aree protette ma anche i litorali normalmente usati dall’uomo. Peccato che per le prime esistessero norme ben precise per proteggere i nidi, mentre per le spiagge non ne esistono di simili”.

Per questa ragione dunque, Ispra ha condiviso l’appello delle associazioni ambientaliste guidate proprio dal Comitato Fratino, affinchè alle attività di pulizia delle spiagge si affianchino anche quelle di monitoraggio delle nidificazioni in atto. A breve l’Istituto rilascerà un protocollo operativo per attivare sistemi di allerta e risposta per la tutela dell’avifauna costiera.

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