Come Giuliano Amato, blitz sui libretti di risparmio? Conte: vedremo a tempo debito
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Precedentemente Gualtieri: “…nel nuovo decreto ci saranno misure molto importanti…”

Roma, 17 maggio ’20 – “Siamo tutti consapevoli che in Italia c’è un grande risparmio privato, e sicuramente questa è una delle ragioni di forza della nostra economia. Ci sono tanti progetti, vedremo a tempo debito”.
Queste parole del Presidente Conte pronunciate ieri sera, mentre eravamo a cena, hanno provocato un timore diffuso su tutti noi.
“Per caso, c’è il rischio di una patrimoniale? O di qualche prelievo “volontario”?, ci siamo domandati in molti.
In effetti le dichiarazioni del premier sono risultate ambigue e non escluderebbero l’ipotetico scenario temuto.
Vi ricordate quella notte fra il 9 ed 10 luglio del 1992 quando il prof. Giuliano Amato fece quel blitz bancario sui nostri c/c bancari? Cioè quando il governo ordinò un prelievo forzoso del 6 per mille su tutti i i depositi ?
Ebbene, per il “transatlantico” di Montecitorio corre sempre più insistente la voce che qualcosa di simile stia per accadere: su disposizione del governo di Giuseppe Conte e ad opera del Ministro dell’Economia.
Quindi fate attenzione ai vostri libretti di risparmio, bancari o postali.
Anche perché il 5 maggio nell’annunciare alcune misure da inserire nel decreto economico, già detto di aprile, il ministro Roberto Gualtieri aveva dichiarato che “non tutto potrà essere finanziato dagli aiuti UE né dalle casse statali al 100%, ed ecco che: “…il governo sta definendo un modello molto ambizioso che favorisca con incentivi adeguati l’afflusso di finanziamenti e del risparmio privato, a sostegno delle piccole e medie imprese, prevedendo per lo Stato di poter concorrere alla ricapitalizzazione sia sulle perdite che come sostegno”.
In sostanza, secondo il parere di molti commentatori, saranno disponibili, oltre ai fondi dello Stato che l’Unione europea ci concederà di usare, i risparmi privati incentivando lo strumento del “Piani individuali di risparmio.”
Ma cosa sono i Pri ?  
Semplicemente una insieme di vantaggi fiscali per chi li voglia sottoscrivere vincolando il proprio risparmio (massimo 30.000 €) per la durata di cinque anni. Ci sono però anche degli svantaggi; oltre ai costi di gestione e costituzione c’è quello (del rischio?) di performance.
Tanto per la cronaca va ricordato che il blitz del governo Amato produsse, con l’aggiunta di una patrimoniale sugli immobili, poco più di 11 miliardi di lire, senza portare un solido contributo alla crisi finanziaria. Tanto che il “ dottor Sottile” dopo aver navigato in affanno tempestoso per alcuni mesi, dovette dimettersi.

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