Conte confida di arrivare a “mille” ma Vienna affonda la Corazzata “delle speranze”
C

La striscia

Green pass, tutti in casa! Draghi nemico dei suoi datori di lavoro

Dal nostro direttore Arrigo D'Armiento Roma, 23 luglio 2021 - Insomma, Draghi ci vuol chiudere in casa senza nominare il...

Consumo di suolo e fotovoltaico, i conti non tornano

Per l’eccessivo consumo del suolo nel 2030 l’Italia dovrà affrontare un costo di 100 miliardi, quasi la metà del...

Assalto alla biodiversità ed al verde del Centro Italia

Intere zone paesaggistiche, agricole e forestali minacciate da richieste ed investimenti anche spregiudicati. Aggravante pericolo terremoto. Roma - Civita di...

I più letti

“Servono ai depuratori e ai serbatoi delle navi”: continua lo spiaggiamento inspiegato di migliaia di dischetti di plastica

All’Isola d’Elba, soprattutto quando soffiano venti dal quadrante nord, continuano a spiaggiarsi a centinaia i dischetti di plastica segnalati...

Grano canadese avariato in porto: Ravenna nega lo scarico alla nave Sumatra

Per la consolazione degli agricoltori, in questa ultima settimana si sono registrati forti rialzi nel listino prezzi del grano...

Luna-parchi, tragedia ecologica

Ospitiamo il commento di Guido Ceccolini, direttore del CERM Centro Rapaci Minacciati di Grosseto, in merito all'imminente inaugurazione del...

“Il piano della Commissione europea sul Recovery Fund non sarà una fotocopia di quello franco-tedesco…”

Roma – All’indomani della proposta Merkel-Macron per la ripresa dell’economia europea colpita dalla pandemia di coronavirus, l’esecutivo Ue prende qualche distanza da un testo che ieri Ursula von der Leyen aveva definito “costruttivo e in linea con la proposta della Commissione”. Quanto alla proposta di palazzo Berlaymont che sarà presentata il 27 maggio, il vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis anticipa che : “ci sarà un mix di sovvenzioni e di prestiti”, quindi non solo dotazioni agli Stati come previsto dal piano della cancelliera tedesca e del presidente francese. Inoltre, aggiunge Dombrovskis, la potenza di fuoco dello strumento messo in campo dalla Commissione (tra prestiti e sovvenzioni) non sarà di centinaia di miliardi, ma di oltre 1000 miliardi”. Ecco come iniziava l’altro ieri il commento Massimo Maueri per Agi-economia. Un flusso di mille miliardi sull’Italia, il sogno del presidente del Consiglio Giuseppe Conte per risanare economia e Paese. Mille miliardi. Peccato che, nonostante l’appoggio del Commissario Gentiloni,i cosiddetti quattro Paesi del Nord ( Svezia, Danimarca, Paesi Bassi ed Austria) non siano d’accordo. La loro posizione è stata ribadita dal ministro austriaco degli Affari europei, Karoline Edtstadler: “È chiaro che i soldi che stanno affluendo ora in Italia, Spagna e Francia per uscire dalla crisi causata dal coronavirus dovranno essere restituiti’”, ha spiegato in un’intervista rilasciata al quotidiano Salzburger Nachrichten. Edtstadler ha anche aggiunto: “I fondi per la crisi siano erogati sotto forma di prestiti rimborsabili e non sovvenzioni” E peccato che Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione europea, abbia dato un appuntamento ai vari governi dell’Eurozona: ”Ci rivediamo in autunno”. Memorandum d’avvertimento o di minaccia? La risposta di Giuseppe Conte: “La mia preoccupazione è che alcuni Paesi dell’Ue continuano a fare pressioni per un bilancio business-as-usual e un modesto Recovery fund, con una percentuale trascurabile di finanziamenti a fondo perduto. Sono fortemente convinto che la loro posizione rifletta l’incapacità di comprendere le sfide storiche che affrontiamo. Se permettiamo che le crisi per il Coronavirus potenzi le divergenze economiche e sociali nell’Ue – ha aggiunto – non solo non riusciremo a raggiungere gli obiettivi chiave che abbiamo esposto in documenti come il green deal della Commissione e l’Agenda strategica del Consiglio europeo, ma alimenteremmo le fiamme del nazionalismo allargheremo le divisioni nella nostra Unione”. Il piagnisteo sarà sufficiente? Avremo la risposta mercoledì prossimo.

FLASH

Le ultime

“Servono ai depuratori e ai serbatoi delle navi”: continua lo spiaggiamento inspiegato di migliaia di dischetti di plastica

All’Isola d’Elba, soprattutto quando soffiano venti dal quadrante nord, continuano a spiaggiarsi a centinaia i dischetti di plastica segnalati...

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.