Lago di Garda, uova di cigno distrutte a sassate: “Visionare le telecamere di zona”
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Enpa denuncia, chiede che vengano visionate le telecamere e scrive al Sindaco

Roma – Ha distrutto a sassate le uova di cigno deposte sulla riva del Lago di Garda a Brenzone. A denunciare l’accaduto è stata l’ex presidente della Pro Loco, Lorena Pinamonte: “È accaduto che nei giorni scorsi, una persona non identificata, giorno dopo giorno, abbia preso a sassate la cigna e le uova, che di volta in volta sono state tutte rotte, arrivando alla macabra fine. Purtroppo non ci sono foto o video che possano dare prove e senza prove si può solo denunciare ignoti. Ma una cosa è certa, se mai arrivasse la nostra estinzione (e ci stiamo andando vicini) ce la saremmo meritata tutta»: conclude lepodaria.
Ora l’Ente Nazionale Protezione Animali ha presentato denuncia, chiede che vengano al più presto visionate le telecamere presenti in zona e ha scritto al sindaco di Brenzone sul Garda affinché intervenga per proteggere persone ed animali da soggetti capaci di gesti crudeli e per invitarlo a costituirsi parte civile in un eventuale processo. Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa: “Si tratta di un gesto efferato, contrario al senso stesso della vita. Una persona capace di compiere una cosa simile è sicuramente un soggetto pericoloso che va fermato! Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’Ordine e chiediamo che vengano visionati tutti i filmati delle telecamere presenti nei dintorni. Individuare e punire l’autore di un gesto così meschino è nell’interesse di tutta la comunità. Ci rivolgiamo inoltre al sindaco di Brenzone sul Garda, Davide Benedetti, affinché faccia tutto quanto in suo potere per risolvere la situazione, mettere in sicurezza gli animali e sia pronto a scendere in campo contro la violenza, costituendosi parte civile in un eventuale processo”.

L’Ente Nazionale Protezione Animali invita anche tutti i cittadini che possano aver visto qualcosa e dunque avere qualche informazione per rintracciare il colpevole, a farsi avanti anche in forma anonima. “E’ bene ricordare, e lo facciamo ancora una volta, lo stretto legame esistente tra le persone che maltrattano gli animali e il livello di pericolosità sociale. Dunque – continua Carla Rocchi – è importantissimo non lasciare impunita una simile atrocità. Dobbiamo farlo non solo per quei piccolini che non vedranno mai la loro mamma ma anche per dare un segnale forte e chiaro a tutta la comunità che la violenza non può essere tollerata, sotto nessuna forma. Ci mettiamo quindi a disposizione di chiunque voglia dare informazioni che possano aiutare a risalire al colpevole di questo deplorevole gesto. Il nostro ufficio legale ha presentato denuncia e l’Enpa è pronta ad andare fino in fondo a questa orribile storia”.

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