Al via dal 1° agosto il primo master italiano in “Medicina Ambientale”

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Grazie alla partnership tra la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) e l’Università degli Studi Niccolò Cusano partirà il 1° agosto 2020 il primo Master di II livello in “Medicina Ambientale”, novità assoluta nel panorama formativo nazionale, aperto non solo a medici ma anche a laureati in discipline scientifiche, ingegneristiche, statistiche, economiche, giuridiche e umanistiche.

“L’emergenza Covid-19 ci ha abituato alla didattica a distanza anche per l’istruzione superiore”, dichiara il professor Fabio Fortuna, Rettore dell’Università degli Studi Niccolò Cusano. Si tratta di un settore che ha confermato il trend di crescita positivo anche in piena pandemia, registrando un incremento totale delle iscrizioni pari al 41% rispetto a marzo 2019. Ad arricchire l’ampia offerta formativa dell’Ateneo, il Master in ‘Medicina Ambientale’ che ha un duplice obiettivo: da una parte, formare professionisti in grado di identificare e valutare problematiche di salute correlate all’esposizione ambientale, dall’altra, fornire conoscenze adeguate sull’approccio ‘OneHealth’ – adottato a livello europeo e internazionale- che individua un legame indissolubile tra salute umana, benessere animale e salubrità dell’ambiente e degli ecosistemi”.

“La Medicina Ambientale è una visione interdisciplinare delle conoscenze e dei saperi che mira a definire i determinanti ambientali della salute umana in funzione della prevenzione primaria di numerose malattie o condizioni che possono riconoscere cause o concause negli ambienti di vita o di lavoro”, spiega il professor Alessandro Miani, Presidente SIMA. “L’ambiente può essere un fattore di rischio e incidere sulla nostra salute in modo decisivo. Questo accade perché l’uomo ha un impatto (drastico) sulla natura: disboscamento, scarichi industriali, uso indiscriminato di pesticidi, ecc. La medicina ambientale ha il compito di identificare e studiare i fattori di rischio ambientali per la salute umana in chiave preventiva, ricercando soluzioni proprio nell’ambiente e attuando protocolli di intervento specifici e interdisciplinari”. Gli fa eco Prisco Piscitelli, epidemiologo e vicepresidente SIMA: “Parlare di Medicina Ambientale significa tornare laddove è nata l’arte medica e lo stesso concetto di salute: già Ippocrate aveva scritto sulla salubrità dei luoghi e delle acque e fin da tempi immemori le prime cure di molte malattie consistevano nel cambiare ambiente di vita, respirare aria nuova in riva al mare o in montagna, bonificare gli ambienti domestici o di lavoro. Occuparsi di Medicina Ambientale vuol dire puntare a minimizzare le esposizioni a fattori già noti o presunti, che possono essere alla base di malattie respiratorie, allergie, manifestazioni cutanee, malformazioni fetali, disturbi del neurosviluppo, malattie cardiovascolari e tumori. Medicina Ambientale significa tutela della salute pubblica, in particolare dei soggetti più fragili come nascituri, bambini e anziani o anche economicamente più svantaggiati”.

“Ad oggi l’interesse per la relazione tra salute e ambiente ha rappresentato solo un ambito di sensibilità personale o al limite deontologica, su base volontaristica, per alcune categorie professionali, medici in primis. Quello che SIMA intende offrire grazie alla collaborazione con UniCusano, che ne ha sposato la vision, è arrivare a qualificare con un Master universitario il lavoro di diversi professionisti che si occupano quotidianamente di determinanti ambientali della salute in ambito medico o fisico, chimico, ingegneristico, modellistico-previsionale, economico e umanistico”, prosegue Miani. “L’argomento del Master è estremamente attuale e in linea con gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Secondo l’OMS, circa il 24% di tutte le malattie nel mondo è dovuto all’esposizione a fattori ambientali. I dati mostrano anche come decessi, malattia e disabilità possano essere effettivamente ridotti ogni anno attraverso una politica ambientale adeguata. L’eccellenza formativa della UniCusano incontra l’esperienza di SIMA: una partnership didattica che matura dalla condivisione della stessa mission e che formerà figure professionali che potranno vantare una preparazione adeguata e certificata da spendere nella loro professione”, conclude Fabio Fortuna. Il Master avrà inizio il 1° agosto 2020 e si svolgerà in modalità e-learning con piattaforma accessibile 24h/24h in modo da consentire un approccio flessibile allo studio. In piattaforma lo studente avrà accesso a lezioni video, materiale didattico, eventuali test di verifica predisposti dal docente. Il corso sarà inoltre arricchito da seminari in presenza/webinar, dove saranno affrontati differenti case studies di attualità, presentando problematiche e possibili soluzioni basate sull’innovazione tecnologica e la sostenibilità. Per iscriversi è necessario aver conseguito un titolo di Laurea quadriennale, quinquennale, specialistica o magistrale in una delle seguenti facoltà universitarie: Medicina e Chirurgia, Biologia, Biotecnologie, Farmacia, CTF, Economia, Filosofia, Giurisprudenza, Informatica, Ingegneria, Psicologia, Scienze della Comunicazione, Scienze Politiche, Sociologia. Qualora si possieda un titolo di Laurea diverso – sempre quadriennale, quinquennale, specialistica o magistrale – è possibile iscriversi al Master dimostrando di avere almeno 3 anni di qualificata attività amministrativa in Aziende Sanitarie o Enti pubblici di media o grande dimensione. L’iscrizione al Master è, ad ogni modo, incompatibile con altre iscrizioni a Corsi di laurea, Master, Corsi di perfezionamento, Scuole di specializzazione e Dottorati.

Per maggiori informazioni https://www.unicusano.it/master/medicina-ambientale

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