Dissesto idrogeologico, botta e risposta tra il Ministro Costa e le Province d’Italia: “I fondi sono insufficienti”
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Il Decreto “Terra Mia” “doveva andare ieri sera al Consiglio dei ministri ma c’è bisogno di qualche piccola rifinitura e nel giro di dieci giorni vi approderà.” Lo ha detto ieri il ministro dell’Ambiente Sergio Costa a 24Mattino di su Radio 24. “Ho già sentito gli altri componenti della maggioranza e non c’è opposizione, vogliono capire fino infondo”, non c’è nessuna tensione con Adrea Orlando “con cui ho un rapporto di stima dai tempi in cui ero generale, è una persona di standing”. Poi il Ministro affronta il tema caldo di questi giorni di maltempo: sul dissesto idrogeologico “i fondi ci sono, in cassa ci sono 7 miliardi a disposizione ma ci sono lacci e lacciuoli di natura amministrativa burocratica che impediscono la spesa. Fortunatamente interviene il Decreto semplificazioni per rompere questi meccanismi burocratici e per sveltire le procedure comunali e regionali ma essendo di agosto, ha un tempo tecnico di ricaduta materiale”. Agli stessi microfoni, non si fa attendere la risposta di Michele de Pascale, presidente dell’Unione delle Province d’Italia e sindaco di Ravenna: “Lo scarica barile da parte di una istituzione rispetto a un’altra rischia di produrre scarsi risultati. Da tempo come ANCI e UPI denunciamo il fatto che le risorse per manutenzione di ponti e viadotti sono insufficienti. Nelle province ci sono 30mila tra ponti e viadotti, c’è un fabbisogno di sei miliardi per mettere a norma le infrastrutture esistenti”. De Pascale poi conclude “Con il ministro delle infrastrutture De Micheli abbiamo studiato delle procedure di finanziamento immediato, siamo pronti a questa sfida”.

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