Al via il diciottesimo Festival della Scienza di Genova nel segno delle “onde”
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Compie diciott’anni una delle principali manifestazioni di divulgazione scientifica a livello internazionale, inaugurando un format innovativo per garantire in tempi di Covid-19 un ampio programma di altissima qualità, per appassionati di scienza, famiglie e mondo della scuola sia in presenza sia a distanza. Dal 22 ottobre al 1° novembre torna a Genova il Festival della Scienza con 192 eventi e 247 protagonisti tra scienziati e personalità illustri. Nel segno delle Onde, parola chiave dell’edizione 2020, il Festival della Scienza si presenta quest’anno con una nuova formula, studiata per essere accessibile a tutti e, soprattutto, in sicurezza: a un ampio palinsesto di incontri trasmessi in streaming si affianca una parte in presenza per famiglie e appassionati, con ingressi contingentati e prenotazioni obbligatorie, presenza limitata di pubblico, misurazione della temperatura corporea, sanificazione degli spazi prima e dopo gli eventi.

Onde, intese come onde gravitazionali, elettromagnetiche, cerebrali, ma anche onde acustiche, marine, fino alle onde del sapere e della conoscenza, ma non solo. Moltissimi i temi trattati come sempre all’insegna di contaminazioni, interdisciplinarietà, commistione di saperi e discipline: ambiente, life sciences, climate change, chimica, matematica, astrofisica, cosmologia, genetica, medicina, intelligenza artificiale, big data ma anche food, linguistica, arte, architettura, archeologia, fumetti, filosofia. All’onda della pandemia che si è abbattuta sul mondo il Festival dedica il ciclo di incontri L’onda Covid: capire per reagire, sviluppato in collaborazione con il Bo Live, il magazine dell’Università di Padova, con la supervisione scientifica della immunologa Antonella Viola. Un progetto ad hoc sviluppato in sinergia con il Teatro Nazionale di Genova e Andersen celebra il compleanno di Gianni Rodari, indimenticato maestro della fantasia con una profonda passione per la scienza, a cento anni dalla nascita. Sarà inoltre parte del programma l’incontro Ocean Race: gareggiare per la sostenibilità, con cui il Festival della Scienza lancia virtualmente il percorso di avvicinamento scientifico alla prossima edizione di The Ocean Race, per la prima volta in Italia, a Genova nel 2023.

I principali protagonisti Tra i principali ospiti presenti alla diciottesima edizione del Festival della Scienza tre Premi Nobel per la Fisica, protagonisti di tre conferenze: Takaaki Kajita, fisico giapponese vincitore del Premio Nobel per la Fisica nel 2015 per la scoperta delle oscillazioni del neutrino, che nella conferenza Svelare i segreti dell’Universo con i neutrini racconta i retroscena sulla comprensione di questo fenomeno; Gérard Mourou, Premio Nobel per la Fisica nel 2018 per invenzioni rivoluzionarie nel campo della fisica dei laser, protagonista della lectio Il laser a luce estrema; il Nobel per la Fisica nel 2017 Barry Barish, che insieme a Eugenio Coccia, rettore del Gran Sasso Science Institute, in L’onda lunga, illustra il lungo e affascinante percorso che ha portato alla scoperta delle onde gravitazionali. Altro grande nome di orgoglio nazionale presente al Festival della Scienza 2020 è Luca Parmitano, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea e primo italiano al comando della Stazione Spaziale Internazionale, in collegamento da Houston nella conferenza Vivere sulla luna insieme a Giorgio Saccoccia, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. Molto gradito anche il ritorno del primo astronauta italiano, Franco Malerba, protagonista dello spettacolo-concerto Viaggio nello spazio con l’Orchestra Classica di Alessandria. Sul tema dell’esplorazione spaziale interviene anche Paolo Ferri dell’Agenzia Spaziale Europea in Rosetta – Il cacciatore di comete. A parlare di superconduttività e fisica delle alte energie Lucia Votano, Viviana Fafone, Lucio Rossi, Anna Grassellino e Antonio Zoccoli, volti della conferenza in apertura di manifestazione Ricerca Made in Italy, mentre di osservazione delle onde gravitazionali trattano Monica Colpi, Research Group Leader della missione spaziale Lisa, e Michele Punturo, coordinatore del progetto Einstein Telescope, nella lectio Onde dello spazio-tempo dall’Universo invisibile. Luigi Stella, astronomo dell’Osservatorio Astronomico di Roma, è la voce della conferenza Le onde dei Buchi Neri. Di difficili teorie matematiche che sono alla base dello studio di complessi problemi concreti parla Susanna Terracini, esperta di teoria del caos e docente di Analisi Matematica all’Università di Torino, nella conferenza Forme ottimali e motivi nella dinamica delle popolazioni. Telmo Pievani, filosofo della scienza ed evoluzionista, fedelissimo e grande amico del Festival regala l’anteprima di Finitudine, un romanzo filosofico su fragilità e libertà. Ritornano a grande richiesta Luciano Rezzolla, astrofisico relativistico, coordinatore del comitato direttivo del progetto Event Horizon Telescope, con L’irresistibile attrazione della gravità, Ferdinando Patat, capo dell’Ufficio Programmi osservativi dell’Organizzazione Europea per la Ricerca Astronomica, con la lectio Un Universo di onde, e Alfio Quarteroni, direttore del Laboratorio di Modellistica e Calcolo del Politecnico di Milano, con Le equazioni del cuore, della pioggia e delle vele.

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