Clima, primo accordo tra i Ministri Ue: zero emissioni entro il 2050
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La striscia disallineata

Il Consiglio dei ministri dell’ambiente dell’Ue ha raggiunto venerdì un accordo parziale sulla legge per il clima, con cui l’Ue fissa l’obiettivo emissioni zero al 2050. La posizione sul target al 2030, che la Commissione europea ha proposto di aumentare dal 40% di oggi ad almeno il 55%, è però lasciata ai leader Ue, che dovrebbero decidere nel Vertice di novembre. La Bulgaria si è astenuta, mentre Svezia, Lussemburgo, Danimarca, Spagna e Austria hanno chiesto di aumentare l’ambizione, prevedendo un obbligo di emissioni zero non solo per l’Ue, ma per ogni singolo Paese.
“Un grande risultato – spiega Sottosegretario all’Ambiente, Roberto Morassut – che va salutato con soddisfazione. L’Italia si muove con determinazione nella direzione della neutralità climatica e sostiene l’obiettivo del raggiungimento del 55 per cento di riduzione delle emissioni di Co2 al 2030 con i fatti. Un obiettivo da perseguire con determinazione e saggezza. Ringraziamo la presidenza tedesca che ha svolto un lavoro importantissimo per raggiungere l’ intesa. L’Italia ha fatto e sta facendo molto nella direzione della decarbonizzazione anche grazie all’impegno diretto del ministro Costa. Giungere all’obiettivo del 55% e fare in modo che tutti i paesi possano arrivarci, è fondamentale per dare credibilità alla più generale della neutralità climatica al 2050 e dare così speranza alle giovani generazioni che ci guardano. L’emergenza pandemica ci spinge a fare di più con determinazione. La neutralità climatica e la sostenibilità sociale sono legati. Il Governo italiano sta facendo la sua parte”.

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