Riappare il tema delle trivellazioni: il M5S ripropone il divieto di nuove prospezioni in terra e in mare
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Alla commissione Ambiente della Camera si riapre il tema delle trivellazioni: “Il Governo – spiega Giovanni Vianello, membro M5S della commissione – accolto il mio Ordine del Giorno collegato alla Manovra con cui si impegna a bloccare in maniera definitiva il rilascio di nuovi permessi e concessioni per la prospezione, la ricerca e la coltivazione di idrocarburi sia in mare che in terra. In sintesi il mio ordine del giorno, che ricalca i contenuti del primo articolo della mia proposta di legge depositata in Parlamento e che mi auguro possa presto iniziare il suo iter, prevede lo stop a tutte le nuove trivellazioni e ai nuovi air gun. Del resto, sia l’ambiente marino che terrestre sono già ampiamente esposti ai rischi derivanti dalle attività petrolifere, infatti attualmente sono vigenti 42 permessi di ricerca di idrocarburi in terraferma, 21 permessi di ricerca nel sottofondo marino, 113 concessioni di coltivazione in terraferma e 66 concessioni di coltivazione nel sottofondo marino. Per non parlare della regione Sicilia che conta 6 permessi di ricerca e 14 concessioni di coltivazione. Davanti a questi numeri è plausibile pensare che sia di fondamentale importanza bloccare nuovi pericoli per l’ambiente, per questo l’ok al mio ordine del giorno rappresenta un primo passo con cui il Governo palesa il suo impegno, che è anche in linea con uno dei punti contenuti nel programma di governo del Conte II, ossia l’introduzione di una normativa che non consenta il rilascio di nuove prospezioni, ricerche e coltivazioni di idrocarburi sia liquidi che gassosi”.

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