Covid, l’emergenza costa alle stalle italiane 1,7 miliardi: Coldiretti scrive a Conte
C

I più letti

L’indri, il più grande di tutti i lemuri che si nutre di terra: l’ultima ricerca dall’unico di team italiano che lo studia in Madagascar

Se i ricercatori non riusciranno a comprendere in tempo le esigenze nutritive ed ecologiche del più grande tra tutti...

Plastica nell’Adriatico: le tartarughe marine sentinelle e vittime dell’inquinamento

Un gruppo di studiosi dell’Università di Bologna ha trovato detriti plastici nelle feci di 45 esemplari ricoverati all’Ospedale delle...

Governo, verso Cdm domani e giuramento sottosegretari

Non è escluso che già nella riunione di domani si affronti il tema del nuovo Dpcm(Adnkronos) Il Cdm che...

L’emergenza Covid è costata sino ad oggi alle stalle italiane 1,7 miliardi di euro tra il blocco delle vendite, con la chiusura del canale della ristorazione, le fake news e il crollo dei prezzi, mettendo a rischio la sopravvivenza della Fattoria Italia. È l’allarme lanciato dal presidente della Coldiretti Ettore Prandini che ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha assunto l’interim di Ministro delle politiche agricole, chiedendo un intervento immediato per dare garanzie alle imprese e salvaguardare una filiera che è strategica e centrale per tutto il sistema agroalimentare nazionale. 

IL 30% DELLA PRODUZIONE ERA DESTINATA ALLA RISTORAZIONE – Le misure di contenimento e la chiusura parziale o totale del canale della ristorazione e dell’Horeca – scrive Prandini – stanno penalizzando tutto il settore agroalimentare, che in quelle attività vede lo sbocco del 30% della produzione, con un impatto particolarmente pesante per il settore della zootecnia da carne dove quasi 2 aIlevamenti su tre (63,6%) hanno avuto un impatto economico negativo dalla pandemia.

COMPLICE ANCHE IL DIFFONDERSI DI FAKE NEWS SUGLI ALLEVAMENTI – ricorda Prandini -, le macellazioni di bovini sono diminuite in un anno del 17,8%, quelle dei suini del 20,2% secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat. Il calo della domanda ha causato il crollo dei prezzi di vendita, mandando in sofferenza soprattutto le razze storiche italiane, come Piemontese, Marchigiana e Romagnola, e gli interi territori ad esse legati.

COLDIRETTI CHIEDE AL PREMIER CONTE – che vengano individuati quanto prima strumenti di sostegno, aiuti diretti alle imprese e ristori concreti. Riteniamo indispensabile – spiega Prandini – un confronto attraverso un tavolo nazionale di filiera per poter costruire le risposte che servono ai nostri allevatori.

COLDIRETTI E FILIERA ITALIA – stanno già lavorando – sottolinea Prandini – su nuovi progetti di investimento per la zootecnica sostenibile che potranno contribuire al grande sforzo di ripresa del Paese attraverso le risorse europee di Next generation EU e il Recovery Plan. L’emergenza di oggi – conclude il presidente della Coldiretti – però mette a rischio troppi allevatori per attendere l’orizzonte temporale del Recovery.

Le ultime

Fagiolo tondino del Tavo, il piccolo legume riscoperto da un ristoratore, oggi è Presìdio Slow Food

Piccolo, tondeggiante e chiaro: si presenta così il fagiolo tondino del Tavo, appena entrato a far parte della famiglia...

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.