Villetta Barrea, lupo trovato morto: non è stato ucciso da colpi di arma da fuoco
V

I più letti

Agricoltura biologica, avanguardista e tecnologica: “Ma è assente dal PNRR”

Sicuramente il movimento del biologico è sempre stato innovativo, addirittura avanguardistico. Proprio perché la tecnica colturale del biologico ha...

Non più dal campo ma dal laboratorio: sostituzione in corso per la dieta mediterranea

Non basta che la Dieta Mediterranea sia iscritta dall’UNESCO nel Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Non basta nemmeno che sia...

Walter Ricciardi, l’uomo del Nutriscore, è consulente del Comitato Salute Pubblica francese

"Walter Ricciardi nominato membro del Comitato scientifico del Sante Publique France è lo stesso Walter Ricciardi che due mesi...

Il referto dell’Istituto Zooprofilattico di Avezzano ha per fortuna del tutto escluso l’ipotesi più temuta. Il lupo ritrovato morto nei pressi di Villetta Barrea (AQ) è morto a causa di molteplici lesioni riportate dopo un’aggressione da conspecifici.  Ad un primo controllo, le uniche due lesioni visibili esternamente erano due grossi fori, posti in maniera tale da apparire come l’entrata e l’uscita di un solo colpo di arma da fuoco. Solamente con l’aiuto della necropsia è stato possibile accertare la presenza di molteplici lesioni politraumatiche concentrate sotto il collo dell’animale e non visibili dall’esterno ed in superficie, lesioni coerenti con un’aggressione di canidi, sgombrando così il campo da una prima ipotesi (tale l’avevamo considerata) tutt’altro che confortante per le innumerevoli ripercussioni. 

Gli accertamenti di laboratorio hanno inoltre permesso di verificare meglio che si trattava di un lupo di età adulta, nel cui stomaco per giunta è stata trovata una massa tumorale di notevoli dimensioni e che verosimilmente ha subito in passato l’allontanamento dal branco di cui faceva parte. Ciò che invece non è stato possibile comprendere è se l’aggressione che ha provocato la morte sia stata dovuta ad un branco di  altri lupi (e quindi ascrivendo l’accaduto a normali e naturali processi ecologici) o da un branco di cani vaganti o rinselvatichiti 

“Seppure la morte di un animale è sempre da considerarsi un triste accadimento – ha dichiarato il Direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Luciano Sammarone – il referto della necroscopia ci ha rincuorato molto perché significa che il rapporto tra le popolazioni locali e la fauna del Parco è saldo ed è sano, seppure con qualche momento di criticità. Di questo siamo orgogliosi e colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro, tra cui anche molti amministratori locali, che hanno espresso sentimenti di preoccupazione rispetto all’ipotesi di uccisione per arma da fuoco. Così però non è stato e non possiamo che rinnovare l’impegno per assicurare maggiore tutela, migliorando il lungo cammino del Parco a difesa della Natura iniziato quasi 100 anni fa. 

Le ultime

La gestione della temperatura nelle abitazioni e il rispetto dell’ambiente

Mantenere la giusta temperatura in casa nelle diverse stagioni è fondamentale non solo per una questione di risparmio energetico...

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.