Premio AICA 2020, ecco i vincitori dell’Oscar della comunicazione ambientale
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Sono Erik Ahlström, Italy for Climate e Legambiente i vincitori del Premio AICA 2020: la cerimonia di premiazione si è svolta per la prima volta online e in streaming, a causa delle misure restrittive vigenti, ed è stata molto seguita sia sulle pagine Facebook che sul canale YouTube di Envi.info, la testata ufficiale di AICA, l’Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale. Oltre ai tre premiati, una menzione speciale è andata a Domenico Errani.

Introdotta da Emanuela Rosio, Presidente di AICA, e condotta dal giornalista Beppe Rovera, già volto noto della trasmissione di Rai 3 Ambiente Italia, storico presentatore e amico dell’Associazione, la cerimonia ha visto la consegna degli “Oscar della Comunicazione Ambientale” a personalità, progetti, organizzazioni o campagne comunicative che si sono distinte per aver divulgato in maniera efficace le complesse questioni ecologiche. I vinciitori sono stati scelti tramite la votazione popolare sui canali social dell’Associazione e le preferenze espresse dalla giuria, composta dal Comitato Scientifico di AICA.

Per la prima categoria, il cui tema era “Comunicare il littering”Erik Ahlström, eco-atleta svedese e fondatore dell’associazione Plogga, è stato premiato per aver inventato il termine “plogging”, ma soprattutto per aver diffuso e supportato la creazione di eventi sportivi sostenibili in tutto il mondo. Si tratta infatti di una disciplina sportiva che coniuga la corsa e la raccolta dei rifiuti per strada – il cosiddetto littering. Sempre in questa categoria, Domenico Errani e la sua Valle delle Albicocche si sono distinti per il loro attivismo e l’originalità delle loro campagne di comunicazione, tanto da meritare una menzione speciale.

L’iniziativa della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile Italy for Climate si è invece aggiudicata il premio nella seconda categoria, “Comunicare i Cambiamenti Climatici”, in virtù del forte impegno verso un futuro più green. Italy for Climate, infatti, ha definito una Roadmap climatica che ha l’obiettivo di ridurre le emissioni in Italia del 55% entro il 2030, per il raggiungimento della piena neutralità climatica entro il 2050. Vengono coinvolte in questo processo sia attività di ricerca sia partnership con imprese e istituzioni sensibili a queste tematiche.

Il riconoscimento alla carriera, infine, è stato assegnato a Legambiente, in occasione dei quarant’anni dalla sua fondazione. Alla premiazione è intervenuto il Presidente Stefano Ciafani, che ha presentato i tanti risultati raggiunti in quattro decenni di attività in campo ambientale e divulgativo. «Ho trovato documenti degli Anni ‘80 – racconta Ciafani – in cui si parlava di transizione ecologica, e questo tema, comunicato in tutte le sue modalità, dopo quarant’anni si è trasformato in una politica europea, per tutti i 27 Paesi membri. È un risultato anche del lavoro delle principali associazioni ambientaliste. […] Grazie di questo riconoscimento, ovviamente la nostra carriera non finisce qua – assicura il Presidente – noi continuiamo!».

A tutti i finalisti verrà inviata una pergamena, mentre ai vincitori sono state simbolicamente donate piante da frutto, che saranno messe a dimora a Montelupo Albese. Le piante sono state gentilmente offerte del Vivaio Cooperativo Regionale Albese – Vivalb, che ha deciso di supportare la missione e l’attività di AICA. La cura degli alberi e dei loro frutti sarà affidata ai coordinatori dell’Associazione, con la promessa di rendere i proprietari partecipi dei loro sviluppi e con l’invito a farne visita in tempi migliori, sostenendo così il rilancio del turismo e la ripartenza del territorio langarolo. I vincitori, inoltre, entreranno di diritto nel Comitato Scientifico di AICA, per permettere la creazione di rapporti saldi e duraturi, basati su valori comuni.

L’appuntamento è quindi per l’autunno 2021 con la nuova edizione del Premio AICA, che vuole proseguire a valorizzare l’impegno di chi, attraverso campagne di comunicazione, porta all’attenzione dei cittadini i problemi ambientali, contribuendo alla creazione di una coscienza collettiva e di una cultura ambientale.

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