Auto d’epoca, verdi e digitali: concluso l’XI Terre di Canossa tra Emilia, Liguria e Toscana
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Si è conclusa il 23 maggio la tre giorni dedicata all’affascinante mondo delle auto d’epoca, che si sono contese i podi dell’XI edizione del Terre di Canossa su un percorso di circa 650 km tra Emilia, Liguria e Toscana. Gli equipaggi si sono sfidati su 63 prove a cronometro, affrontando 6 prove di media con rilevamenti segreti, 2 trofei speciali e prove impegnative di ogni tipologia: in salita e in discesa, veloci, lente e alternate, corte e lunghe, con tubi nascosti, panoramiche, ma anche uniche e suggestive. 

Ma a guardar bene, non si tratta solo di una gara. Piuttosto di una combinazione vincente di auto meravigliose e di gentlemen drivers che arrivano da lontano (anche dagli Stati Uniti, nonostante la pandemia) per questa opportunità unica di vivere l’Italia in un modo speciale, combinando l’adrenalina della competizione con il piacere della buona cucina italiana e della scoperta dei territori attraversati. Gli equipaggi hanno vissuto con piacere alcune delle proposte più gradite degli anni passati: la partenza da Salsomaggiore Terme, splendida città liberty, la cena di gala nella suggestiva cornice del Castello di Tabiano, il passaggio nel centro e sulle antiche mura di Lucca, il percorso sulla incantevole strada delle Cinque Terre e i due trofei riservati ai piloti non professionisti. Numerose anche le novità proposte per stupire gli affezionati partecipanti. Tra tutte spiccano la sosta a Lerici ai piedi del Castello, il pranzo a Collodi, città di Pinocchio, e le sfilate nei centri storici di Carrara e Massa. Il Trofeo Tricolore si è inoltre svolto per la prima volta quest’anno di fronte a Casa Canossa, la nuova sede di Canossa Events e la gara si è conclusa a Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia, nel cuore delle terre che furono della Gran Contessa Matilde di Canossa. A conclusione dell’evento gli equipaggi sono stati accolti con calore dal Comitato Matildico in costume medievale, che tra musici, sbandieratori e coreografia, hanno reso davvero unico l’ultimo controllo orario.

I VINCITORI 2021

Si aggiudica la vittoria come vincitore assoluto del Terre di Canossa 2021 l’equipaggio numero 2: Gianmario Fontanella e Anna Maria Covelli su Lancia Lambda Spider del 1927 che guadagna anche la Pre War Cup. Sul secondo gradino del podio della classifica finale assoluta sale l’equipaggio numero 15: Michele Cibaldi e Andrea Costa su Fiat 1100 Siluro 1948, mentre il terzo posto va all’equipaggio numero 1 Alberto Aliverti e Stefano Valente su Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929.

La classifica speciale per le prove di media va all’equipaggio numero 26: Winand Cremers e Peeters Nathalie su Austin Healey 100/4 BN2 del 1955 mentre la classifica riservata alle Ferrari moderne vede invece primo l’equipaggio numero 64: Franco Serventi e Daniela Maccini su Ferrari 458 Speciale A. La Scuderia Porsche Classic Team Zurich si aggiudica la prima posizione nella classifica delle scuderie. Grande sfida anche per i due trofei riservati ai piloti non prioritari, caratteristici del Terre di Canossa: il Trofeo Forte dei Marmi che va all’equipaggio 12, Simone Bonomi e Nicola Bossini su BMW 328 Roadster del 1939, mentre il Trofeo Tricolore va all’equipaggio 8, Andrea Ferrari e Angelica Cesarini su Bugatti Type 40 del 1929. Il premio Under 30 va all’equipaggio 10, Giorgio Becchetti ed Elena Bossoni su Aston Martin Le Mans del 1933. Il premio speciale cucchiaio di legno va invece all’equipaggio numero 30: Guido Prati e Costanza Prati su Mercedes 190 SL del 1959. La Coppa delle Dame va all’equipaggio 32, Giovanna Meruzzi ed Emanuela Marcolini, su Alfa Romeo Giulietta Spider 750D Passo Corto 1959.

La numerosa presenza straniera, nonostante il periodo, ha acceso anche la sfida per le coppe internazionali per l’austria, il Belgio, la Francia, la Germania, la Gran Bretagna, gli Stati Uniti, i Paesi Bassi e la Svizzera.

UN’EDIZIONE VERDE E DIGITALE

Confermata per il sesto anno consecutivo l’attenzione all’ambiente da parte dell’organizzazione, che ha nuovamente adottato volontariamente il protocollo CarbonZero e compenserà completamente le emissioni residue di CO2 mediante piantumazione di nuovi alberi nell’Appennino Tosco-Emiliano. Il Terre di Canossa si riconferma unico evento di settore a ‘emissioni zero’. Ma una particolare attenzione è stata riservata anche alla virtualità: Terre di Canossa ha utilizzato anche quest’anno la piattaforma Racelink, la prima soluzione per il monitoraggio satellitare dedicata alle competizioni automobilistiche su strada, utilizzata nel corso degli anni dalle più importanti manifestazioni del settore e dallo scorso anno rinnovata con un sistema di smartphone e un software dedicato davvero performante sia per la direzione gara che per gli equipaggi. “Mantenere una leadership tecnologica è per noi essenziale per offrire servizi sempre nuovi ai nostri clienti – afferma Luigi Orlandini, presidente e amministratore delegato di Canossa Events – per questo qualche anno fa abbiamo avviato un percorso di riprogettazione completa della piattaforma, che è ormai davvero performante e continuamente aggiornata. È infatti concepita tenendo presenti soprattutto le esigenze dei tanti nostri clienti stranieri che vengono con le proprie belle auto a godere delle bellezze del nostro meraviglioso Paese. Altro importante aspetto sempre presente nei nostri obiettivi è la sicurezza: Racelink consente infatti alla nostra Centrale Operativa di monitorare continuamente la posizione delle auto partecipanti e dei mezzi di servizio, riducendo drasticamente i tempi di intervento e la precisione dei soccorsi in caso di necessità. È inoltre possibile in ogni momento comunicare con tutti i partecipanti in gara fornendo le informazioni necessarie allo svolgimento”. 

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