La via Francigena candidata UNESCO:  “In 10 anni, +63% di pellegrini e turisti
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Cinque Paesi, 16 regioni e 657 Comuni compongono i 3.200 km totali dello straordinario cammino “Via Francigena – Road to Rome” che oggi 10 settembre raggiunge la Città Eterna, Roma, prima di proseguire verso Santa Maria di Leuca lungo la Via Francigena del Sud.  Un lungo viaggio lento che vuole guardare con ottimismo la ripartenza dopo la pandemia e vuole sensibilizzare le istituzioni per rilanciare la candidatura a Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco della Via Francigena, promossa dalle Regioni italiane e dal Ministero italiano della cultura. Significativi i dati registrati dall’Irpet, l’istituto regionale per la programmazione del turismo, che ha analizzato la crescita della Via nel decennio 2009-2019: sul podio la Regione Toscana, dove la Francigena attraversa 37 comuni, che negli ultimi 10 anni ha registrato un aumento pari al 63% di pellegrini e turisti, ma il fenomeno riguarda l’intero percorso. La Francigena diventa così un ponte con l’Europa, un’opportunità di mettere in rete i territori anche grazie la lunga marcia “Road to Rome” che ha coinvolto decine di partner del calibro di Intesa Sanpaolo, Credito Sportivo e Snam, solo per citare alcune aziende – e una sfida da cogliere da parte di strutture e istituzioni che possono beneficiare dell’impatto del cammino in termini economici e culturali. La stima di 60.000 pellegrini all’anno che camminano per almeno una settimana sulla Via Francigena genera una ricaduta sui territori di oltre 20 milioni di euro.

“Con le 28 sedi nel mondo, Enit (l’Agenzia Nazionale del Turismo) ha fatto da cassa di risonanza di questa espressione così corale di turismo sostenibile. Quello di oggi, la tappa nella Città Eterna è un momento simbolico fondamentale per Enit e per l’Italia non solo perché sigla la ripartenza ma anche perchè percorre e realizza in modo ideale un abbattimento dei limiti e delle frontiere imposte dall’emergenza sanitaria.  Un ritorno alle esperienze reali in un fil rouge che è uno storytelling fatto di persone che si incoraggiano e incontrano lungo il cammino. Il modo di vivere all’italiana e il Made in Italy sono la peculiarità di questo Paese che è unico e primo al mondo con più siti Unesco. Enit è stata accanto all’esperienza messa in campo dall’associazione vie Francigene con una costante amplificazione mediatica garantendo quasi 300 uscite nazionali e internazionali che sono una boccata d’ossigeno per il settore alle prese con la riconversione sostenibile e per l’immagine della Penisola nel mondo” dichiara il Presidente Enit Giorgio Palmucci. La lunga marcia “Road to Rome” è un’occasione molto importante per far conoscere ad un ampio pubblico internazionale il progetto della Via Francigena, progetto che ha suscitato grande interesse ovunque – sostiene il Presidente AEVF Massimo Tedeschi. L’accoglienza al gruppo di camminatori è stata molto cordiale sia da parte delle autorità locali sia da parte delle associazioni di camminatori che, ad ogni tappa, si sono unite a noi e ci hanno accompagnato.

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