Riaprite le biblioteche a tutti i ragazzi!
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La striscia

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di alcuni bibliotecari italiani ai propri colleghi.

“RIAPRIRE LE BIBLIOTECHE A TUTTI I RAGAZZI”

Cose che succedono realmente. Tre ragazzine tornano insieme da scuola; sulla loro strada la biblioteca di quartiere, dove vorrebbero entrare per cercare dei libri da leggere. L’addetto alla “accoglienza” sulla porta della biblioteca, dopo aver misurato loro la temperatura, chiede nell’ordine:
quanti anni hanno;
se hanno con sé il Green-pass;
e se hanno con sé un documento per verificarele generalità.
Con molto imbarazzo, solo due possono entrare, una resta fuori. Nell’accezione della lingua italiana che si può ritrovare in qualsiasi dizionario, questa è una discriminazione.
“Distinzione, diversificazione o differenziazione operata fra persone, cose, casi o situazioni”. [dizionario Treccani]
Noi pensiamo che questa discriminazione sia profondamente ingiusta per ragazze e ragazzi che si ritrovano tra loro senza limitazioni a scuola e nel loro tempo libero. E che senza problemi potrebbero invece entrare in una libreria. Nel rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana, della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, del Manifesto UNESCO sulle biblioteche pubbliche, nonché dei principi etici e deontologici della professione bibliotecaria, chiediamo la
fine di questa discriminazione, e di poter riaprire le biblioteche pubbliche a tutti i minori, senza distinzioni.

Per mettersi in contatto con loro bibliotechepertutti@gmail.com

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