Covid oggi Italia, Brusaferro: “Incidenza in calo”
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La striscia

(Adnkronos) – Covid oggi Italia, ”
nell’ultimo periodo la curva si è appiattita”. Lo spiega il presidente dell’Istituto superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, in un video in cui commenta i principali dati del monitoraggio settimanale Covid-19. “Questo è confermato da un’incidenza in calo che, nell’ultima settimana su centomila abitanti, è di 836”.  

“La trasmissibilità rimane sopra la soglia epidemica nella seconda metà del mese”, aggiunge. Il quadro europeo “è coerente. Alcuni Paesi cominciano a ‘schiarirsi’, nei grafici, per quanto riguarda le curve che da un rosso più intenso, che segnala una forte circolazione, l’intensità si riduce”. Guardando “l’incidenza, negli ultimi sette giorni, delle Regioni italiane vediamo che molte hanno un incremento lieve, mentre alcune cominciano ad avere le ‘curve blu’ che indicano una fase di decremento”. 

CLASSI DI ETA’ – Guardando all’andamento di Covid-19 nelle varie classi d’età, in Italia “negli ultimi 7 giorni vediamo che nelle fasce più giovani viene segnalato un decremento del numero di nuovi casi, mentre le fasce d’età più avanzate mostrano un lieve incremento”. Le curve dei gruppi sotto i 5 anni, tra i 5 e gli 11, e tra i 12 e i 19, ha proseguito l’esperto, “mostrano sostanzialmente come la curva in crescita si sia appiattita e in alcuni casi sia cominciata una decrescita, anche se è un dato che deve essere stabilizzato”. 

La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti – evidenzia il report Iss – è la fascia d’età 10-19 anni con un’incidenza pari a 1.077 per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Al momento, l’incidenza più bassa, ma sempre molto elevata ed in aumento rispetto alla settimana precedente, si rileva ancora nelle fasce di età 70-79 e 80-89 con un’incidenza di 548 e di 516 casi per 100.000 abitanti.  

VACCINO – “Avere una vaccinazione completata con la dose booster”protegge in maniera molto significativa dalla malattia severa ma possiamo vedere” dai dati “che protegge in modo significativo anche dal contrarre l’infezione”. “Resta stabile il numero di quanti non hanno fatto la terza dose e dei non vaccinati” spiega. Sulle vaccinazione anti-Covid c’è “una situazione stabile” in generale “ma è stabile anche la quota di persone che hanno avuto il booster, un aspetto che va segnalato per l’importanza che ha per le persone per cui è raccomandata – ha concluso – Rimane stabile il numero di persone che non hanno iniziato il ciclo vaccinale”. 

 

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