Addio al ‘papà di Doraemon, è morto il disegnatore Motoo Abiko
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(Adnkronos) – E’ morto Motoo Abiko, fumettista giapponese e uno dei creatori di Doraemon, il gatto-robot protagonista di popolari cartoni animati, manga e videogiochi, è rimasto orfano. Il disegnatore aveva 88 anni. Abiko, conosciuto con il nome d’arte di Fujiko A. Fujio, era membro di un prestigioso duo artistico con Hiroshi Fujimoto: la coppia firmava le proprie storie fantastiche come Fujiko Fujio. 

Il corpo senza vita di Abiko è stato trovato nella sua casa nella città di Kawasaki, nella prefettura di Kanagawa, a sud di Tokyo. Lo riferiscono fonti della polizia citati dall’emittente pubblica Nhk. A dare l’allarme sarebbe stato un vicino di casa che segnalava un malore dell’artista, che sarebbe svenuto. Gli agenti non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del disegnatore. La polizia, tuttavia, sta indagando sulle cause del decesso, anche se apparentemente non sarebbero stati trovati segni di violenza sul cadavere.  

Il manga di Doraemon apparve come fumetto per la prima volta nel 1969 per la firma di Fujiko Fujio, lo pseudonimo che cela i nomi dei due artisti, Hiroshi Fujimoto, scomparso nel 1996 all’età di 63 anni, e Motoo Abiko. Il successo è stato strepitoso: da allora ha venduto più di 170 milioni di copie nel mondo.  

Protagonista di 1.345 storie a fumetti, pubblicate originariamente dal 1969 al 1996, e di tre serie tv a cartoni animate (realizzate nel 1973, 1979 e 2005), oltre a numerosi film e videogiochi, Doraemon è diventato uno dei personaggi più celebri dell’immaginazione popolare giapponese. Doraemon in Giappone è oggi anche un’espressione di uso comune e viene utilizzata per riferirsi a qualcosa che ha il potere di realizzare sogni e avverare desideri, come le caratteristiche del gatto-robot dalle mille risorse. Il peculiare aspetto fisico di Doraemon è ispirato alle statuette di cartapesta chiamate Okiagari-Koboshi) e la sua rotondità è provocata dalla passione per i dolcetti tipici chiamati Dorayaki. 

Doraemon è rappresentato come un gatto-robot proveniente dal XXII secolo, venuto ad abitare a Tokyo per aiutare Nobita Nobi, un ragazzino apparentemente come tanti ma afflitto da goffaggine e pigrizia irrimediabili, che avrebbe causato ai suoi discendenti numerosi problemi finanziari.  

Hiroshi Fujimoto, classe 1933, e Motoo Abiko, classe 1934, frequentarono insieme le scuole primarie, dove entrambi appresero di avere una passione per il disegno. Negli anni successivi i due iniziarono a pubblicare separatamente i loro lavori presso vari editori, fino a giungere alla loro prima opera comune nel 1952. Tra il 1964 e il 1973 il duo collaborò alla realizzazione di numerosi manga. Contemporaneamente Abiko iniziò a lavorare su due ulteriori progetti: Nino, il mio amico ninja e Carletto, il principe dei mostri; Fujimoto preferì invece specializzarsi nei lavori diretti ai bambini più piccoli, tra cui Superkid, eroe bambino. Nel 1969 iniziò il duo con il nome d’arte di Fujiko Fujio dette vita al fumetto Doraemon destinato a un successo planetario.  

(di Paolo Martini) 

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